Vendere prima casa prima dei 5 anni

Puoi vendere la casa prima dei 5 anni sapendo che se non compri un’altra casa utilizzando l’agevolazione dovrai compensare l’imposta che hai risparmiato in sede di acquisto oltre ad una mora del 30%. Al contrario, se riacquisti entro un anno dal rogito di vendita potrai usufruire del credito di imposta. Potrai quindi detrarre dall’imposta di registro o iva del secondo acquisto, quella già pagata in sede di primo acquisto.

A lato di tutto questo, se la casa acquistata con l’agevolazione non è stata anche abitazione principale per la maggior parte del tempo di proprietà, la vendita sarà soggetta ad imposta sull’eventuale plusvalenza.

La Legge di Bilancio 2024 ha anche introdotto un altro importante aspetto inerente le case che sono state oggetto di superbonus per riqualificazione energetica. In questo caso dovrai pagare la plusvalenza se vendi prima dei 10 anni dalla fine dei lavori di riqualificazione qualora non sia stata abitazione principale per la maggior parte del tempo di proprietà.

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Differenza tra prima casa ed abitazione principale

Quando hai acquistato utilizzando l’agevolazione prima casa hai risparmiato sull’imposta di registro o sull’iva nel caso tu abbia acquistato da un costruttore. Hai inoltre usufruito di un risparmio sulle imposte ipotecarie e catastali che hai pagato in misura fissa.

Hai però avuto l’obbligo di prendere la residenza entro 18 mesi, ovvero di eleggere l’abitazione ad abitazione principale, quella dove effettivamente risiedi. Questo perché lo stato Italiano concede l’agevolazione a patto che non venga usata per attività speculative ma per favorire le famiglie che hanno bisogno di un tetto sopra alla testa. L’aver eletto la casa ad abitazione principale è anche ciò che ti permette di non pagare l’IMU.

Il limite vincolo dei 5 anni è il lasso temporale con cui lo Stato stesso discrimina tra attività speculativa o meno. Allo stesso modo, concede la possibilità di cambiare casa anche all’interno di questo lasso temporale a patto che venga comprata un’altra casa con l’agevolazione entro un anno dal rogito. Nella discriminazione, integra il concetto di abitazione principale sollevando il venditore dal pagamento della plusvalenza immobiliare se dimostra, appunto, che quella è la casa che lui utilizza per vivere.

Cosa comporta la vendita della prima casa prima dei 5 anni?

Devi corrispondere l’imposta risparmiata se non riacquisti entro un anno un’altra casa con l’agevolazione, mentre se riacquisti puoi detrarre l’imposta del primo acquisto da quella del secondo. Questo dove per imposta sull’acquisto si considera l’imposta di registro nelle compravendite tra persone fisiche mentre l’IVA se la casa viene venduta da costruttore.

Nel caso di una casa cointestata ogni comproprietario risponde per la propria quota di proprietà restando comunque entrambi in solido.

In tutti i casi resta l’obbligo di pagare la plusvalenza nella vendita prima del quinquennio se la casa non è stata abitazione principale per il proprietario o parenti fino al terzo grado.

Discorso diverso per la vendita di immobile ereditato con agevolazione prima casa, in questo caso resta fermo il limite dei 5 anni pena compensazione di imposta di registro o iva, mentre non dovrai pagare alcuna plusvalenza.

Vediamo le casistiche nel dettaglio.

Vendere prima casa prima dei 5 anni con riacquisto

Se riacquisti un’altra casa con l’agevolazione entro un anno lo Stato Italiano ti permette cambiare casa per esigenze effettive di famiglia, escludendo la vendita dall’attività speculativa. Potrai quindi:

  • Recuperare il credito d’imposta
  • Evitare la mora

Il credito d’imposta è l’importo pari all’imposta di registro o iva pagati agevolati pagati in sede di primo acquisto. Esso potrà essere detratto da quello del nuovo acquisto ed ovviamente non dovrai pagare la mora prevista in caso di mancato riacquisto.

Se la casa che vendi è stata abitazione principale per la maggior parte del tempo di proprietà, non dovrai corrispondere alcuna imposta sulla plusvalenza eventualmente generata, anche in caso di superbonus. Dovrai, ovviamente, dimostrarlo e per questo ci sono alcuni documenti per vendere casa che ti verranno richiesti dal Notaio: in primis il certificato di residenza.

Vendere casa prima dei 5 anni senza riacquisto

Se non compri un’altra abitazione prima casa entro un anno dovrai:

  • Pagare la differenza tra imposta risparmiata ed ordinaria
  • Addizionare la mora del 30% salvo casi previsti
  • Pagare la tassa sulla plusvalenza se non hai usato l’immobile come abitazione principale.

Il mancato riacquisto sottende agli occhio dello Stato il carattere speculativo della vendita e quindi ti viene richiesto di versare l’imposta che hai risparmiato.

Essa può essere imposta di registro o IVA se il venditore era un costruttore. Nello specifico dovrai rimborsare Il 7% dell’imposta di registro risparmiata o il 7% dell’IVA risparmiata.

A questo dovrai aggiungere una mora del 30% sull’importo complessivo dell’imposta.

Come evitare la sanzione

Prima della scadenza di 1 anno dalla cessione della prima casa è necessario dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate richiedendo la liquidazione dell’imposta. Provvederà al calcolo di liquidazione ed alla relativa notifica comprensiva di interessi. Meglio che pagare il 30% di mora, questo è fuori discussione.

Per evitarla è possibile presentare un’autodenuncia all’Agenzia delle Entrate a tre condizioni

  • Non siano ancora passati i 18 mesi dall’acquisto
  • Che si rinunci ai benefici entro stesso arco di tempo
  • Si provveda a versare la differenza d’imposta

Una sorta di auto rinuncia al bonus che evita la mora. Ma come fare se i 18 mesi sono già trascorsi?

Il ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso (art. 13 del Dlgs n. 472 del 1997) è un’autodenuncia all’Agenzia delle Entrate tramite cui è possibile regolarizzare errori fiscali beneficiando della riduzione delle sanzioni. Per instaurare il procedimenti devi presentare istanza all’Ufficio Territoriale competente, ma puoi farlo solo non so sono già arrivate richieste di compensazione dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede dopo i 5 anni dall’acquisto

Qualora tu venda la prima casa trascorsi i 5 anni dall’acquisto, non dovrai compensare l’imposta risparmiata e non dovrai pagare alcuna mora, ma potrai godere del credito d’imposta se riacquisti entro un anno.

Qualora essa non sia stata anche abitazione principale per la maggior parte del tempo di proprietà, dovrai pagare la plusvalenza inerente l’eventuale Superbonus per la riqualificazione energetica applicato all’immobile. In questo caso il limite viene elevato a 10 anni dalla fine dei lavori.

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126 risposte

  1. Buongiorno ho acquistato una casa a luglio 2023, successivamente 5 mesi dopo mio padre ha spostato lì la residenza anagrafica registrando all’agenzia dell entrate un contratto di comodato d’ uso. Ai sensi dell art 67 tuir, che esclude la plusvalenza se residenza principale propria o di un familiare, se vendo non dovrei pagare la plusvalenza è corretto?

    1. Buongiorno. Art. 5, comma 5, del d.p.r. n. 917/1986; Ris. Agenzia Entrate 7 marzo 2008, n. 82/E. Pertanto, se il venditore non ha abitato personalmente la casa ceduta, che però ha costituito per la maggior parte del periodo di possesso abitazione principale di un familiare entro il terzo grado, la plusvalenza non è tassata. La invito però ad un controllo presso il suo commercialista anche alla luce dei recenti aggiornamenti in materia e delle recenti modifiche inerenti gli interventi del superbonus.

  2. Buongiorno, volevamo una informazione, io e la mia comapagna nel 2021 abbiamo acquistato una casa con garage dal valore di 160mila euro, mutuo e casa cointestato entrambi under 30 attingendo al bonus prima casa. Nel 2023 abbiamo venduto il garage e la casa in maniera separata, quindi prima dei famosi 5 anni autodenunciandoci che non volevamo piu acquistare un’altra casa per trasferimento all’estero. Ora a distanza di un anno ci e’ arrivata la liquidazione dell’imposta che ci aspettavamo. Pero’ non ci aspettavamo che fosse nominativa e che fosse del 2% sulla casa e del 9% sul garage, e’ corretta avere una doppia tassazione in quanto l’immobile e’ solo uno? (avevamo acquistato come unica soluzione). Grazie ci scusi per il lungo commento.

    1. Buongiorno Davide, è corretto purtroppo. Quando avete comprato il garage è stato tassato come pertinenza di prima casa, ma avendolo venduto separatamente ciò non è più avvenuto e quindi siete andati in tassazione ordinaria. Il mio dubbio, inoltre, è che possa scattare anche l’imposta sulla plusvalenza…però in merito è meglio se vi interfacciate con un bravo fiscalista. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  3. Buona sera Fabio. Ho acquistato casa come secondaria e non primaria come ho visto da tutte le domande poste sin’ora. Ho acquistato un anno fa e non ho portato in quel comune la residenza. Se vendo prima dei 5 anni a quali spese andrò in contro? Grazie. Paolo

  4. Buongiorno,
    io dovrei vendere una casa costruita nel 2019 con soldi miei senza aver chiesto mutuo o agevolazioni.
    Il terreno su cui è sita la casa è stato acquistato da circa 15 anni.
    Che tipo di tassazione dovrei pagare?
    Grazie

  5. Buongiorno ho acquistato una casa e dopo un anno sono pentito del mio acquisto. Nella casa che ho acquistato non ho ancora spostato la residenza. Conto di venderla con una plusvalenza di circa 10/20 mila€. Acquistata con mutuo prima casa.. Quanto pagherò di plusvalenza? Cosa consiglia di fare?

    1. Buongiorno, calcoli e “sentenze” posso fornirle in sede di consulenza. A titolo preventivo ci sono 2 punti da valutare: il conteggio dei costi detraibili e la sua volontà o meno di riacquistare entro un anno. Una volta in possesso di questi dati è possibile studiare il piano di azione corretto. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  6. Le chiederei cortesemente una informazione:

    Dovrei vendere una prima casa pervenuta per successione (tre eredi) in
    cui un anno fa io ho liquidato gli altri due acquisendone l’ intera
    proprietà.
    Mi chiedo come viene calcolata l’ eventuale tassa di plusvalenza,
    considerando che 1/3 erà già di mia proprietà per successione?
    Sull’ importo con cui ho liquidato i miei due fratelli?
    O si considera il fatto che 1/3 era già mio?
    La ringrazio anticipatamente
    Antonio

  7. Buongiorno Fabio,
    Un anno fa ho comprato casa usufruendo delle agevolazioni prima casa e mutuo agevolato UNDER 36, direttamente dal costruttore, pagando in fase di acquisto l’IVA al 4%, la quale ho già recuperato completamente come credito d’imposta.
    Se rivendessi prima dei 5 anni, in sostanza quindi che tasse o sanzioni dovrei pagare?
    Devo riversare l’IVA al 10% con maggiorazione del 30%? devo versare l’imposta di registro al 9%? Grazie e buon lavoro

  8. Buonasera e grazie per il suo articolo. Vorrei solo conferma sul mio caso: vendo casa a 3 anni dall’acquisto con mutuo, residente fin dall’inizio, pagato il 2% su valore catastale di 27.000€ ma essendo il minino di imposta 1000 euro ho pagato questi invece che di meno(540euro sarebbero dovuti essere). Non devo riacquistare e quindi opto per l’autodenuncia prima dello scadere di un anno e quindi devo pagare la differenza tenendo come dato il 9% su 27mila meno quello già pagato(2430-1000€=1430€) più gli interessi. Corretto? inoltre questa auto denuncia la può fare il notaio al momento della vendita o devo andare io in agenzia delle entrate?

  9. Buonasera, se vendo la prima casa entro i cinque anni e ricompro entro un anno un’altra casa da adibire a prima abitazione, è obbligatorio avere la residenza entro l’anno ?
    Grazie

  10. Buonasera,io ho comprato un appartamento 2 anni fa come prima casa ,ora vivo in Sardegna ma vorrei rivendere e ricomprare e tornare nella mia citta Brescia posso o ci sono impedimenti riguardo le tasse da pagare,grazie mille Patrizia.

    1. Buongiorno, se ha sempre avuto la residenza li per questi due anni nessun problema a patto che rogiti la nuova casa entro un anno dalla vendita dell’attuale. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  11. Buonasera, come compratore di prima casa sono responsabile in solido col venditore che ha comprato 6 mesi fa e non ricompra una prima casa entro un anno? Grazie

    1. Buongiorno. Tecnicamente Agenzia delle Entrate riferisce al contratto e quindi in linea generale si. Può chiedere al Notaio rogante la vendita (molti lo fanno d’ufficio) di trattenere la somma d’imposta a deposito fino ad acquisto effettuato da parte del venditore. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  12. Salve, la mia compagna è proprietaria di un immobile al 100% ed ha usufruito delle agevolazioni prima casa.
    Ora la sta vendendo per comprarne una assieme a me.
    A cosa va incontro?

  13. Buongiorno

    se compro la prima casa usufruendo delle agevolazioni del sisma bonus con recupero delle detrazioni fiscali in 5 anni la posso comunque rivendere prima dei 5 anni e comprare un’altra prima casa ?

  14. Buonasera Sig. Zerbinati,

    le chiedo una sola delucidazione.
    Nel primo paragrafo dell’articolo viene riportato: “Dovrai anche pagare l’imposta sulla plusvalenza se non hai usato l’immobile come abitazione principale per almeno due terzi del tempo di possesso”. Mentre il paragrafo “Tasse per vendere la prima casa prima dei 5 anni” cita: “Dovrai pagare l’imposta sulla plusvalenza se vendi la prima casa prima dei 5 anni. Questo a meno che tu non l’abbia eletta ad abitazione principale per almeno il 50% del periodo di proprietà.”
    Vorrei capire se la legge indica come periodo minimo di abitazione principale il 50% o il 77% del tempo di possesso per non pagare la plusvalenza. Inoltre le chiedo quali sono i requisiti per essere considerata abitazione principale (domicilio, residenza..).
    Grazie del suo tempo

    1. Buongiorno, non esiste una vera e propria indicazione sulle tempistiche discriminatorie tra attività speculativa e quella di normale attività di famiglia. Come regola generale tenga la “maggior parte del tempo di proprietà” , ove quest’ultimo dimostrabile con certificato di residenza, bollette intestate, tassa dei rifiuti. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  15. Salve,
    Io ho acquistato 9 mesi fa una prima casa con mutuo cointestato assieme ad un’altra persona (non un coniuge). Ora venderò la mia quota (metà) all’altro intestatario del mutuo/casa.
    Dato che vendo la mia prima casa entro 5 anni dall’acquisto, devo per forza impegnarmi a comprare un’altra prima casa entro 12 mesi, per non pagare l’imposta? Considerato che vendo comunque a una persona che è già proprietaria di metà dell’immobile?
    Nel senso: lei mi lascia, le vendo la casa e mi tocca pure impegnarmi a comprare casa entro un anno?
    Grazie, Alessio.

      1. Vorrei chiarire bene perché sono protagonista anche io della vicenda. Essendo una vendita a tutti gli effetti, dobbiamo pagare entrambi? Ci sono delle tempistiche? Perché a febbraio era ancora tutto fermo e non hanno inviato nulla a casa. Il mio anno è scaduto a dicembre. Grazie

  16. Buongiorno, io ho venduto la prima casa prima di 5 anni (abitazione principale)
    Come posso dare la comunicazione all’agenzia delle entrate ?

      1. Buonasera. Mi scusi ma i 5 anni sono cumulabili tra vendita e riacquisto? Cioè sto vendendo mia prima casa ed a novembre prossimo finirei i 4 anni dalla data di acquisto. Ho quindi intenzione di acquistare un’altra prima casa subito dopo, chiedo quindi se trascorso il restante anno (di rimanenza dai 4 già trascorsi) posso ritenermi libero di rivendere senza poi incorrere nelle sanzioni previste.
        Grazie.

  17. Buongiorno
    appurato che la vendita dell’immobile acquistato con agevolazioni di “prima casa” successiva ai 5 anni non comporta sanzioni, è possibile usufruire dell’agevolazione prima casa per una seconda volta qualora questo secondo immobile venga acquistato oltre un anno dalla vendita del primo immobile?

      1. Buongiorno io ho già messo la mia casa in vendita dopo un anno per motivi economici …ma anche perché mi trasferisco per lavoro in un’altra città per motivi di lavoro devo pagare lo stesso le imposte?

        1. Buongiorno, se l’ha acquistata come prima casa e non ne compra un’altra (sempre usando l’agevolazione) entro un anno dal rogito deve pagare la differenza di imposta di registro risparmiata oltre mora del 30%. Quest’ultima è evitabile tramite una pratica che prende il nome di ravvedimento operoso, una sorta di autodenuncia presso Agenzia delle Entrate.
          Inoltre, se non ha avuto la residenza nell’immobile per la maggior parte del tempo di proprietà dovrà pagare l’imposta sull’eventuale plusvalenza generata dall’attuale vendita. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  18. Buonasera, è possibile mantenere agevolazioni prima casa vendendo abitazione ad uso principale entro i 5 anni, riacquistando o per vendita o per donazione alloggio dal coniuge in regime di separazione dei beni entro un anno dal rogito? Quali sono i costi? È dovuta la plusvalenza? Grazie

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il sito. Non vedo problemi nel fatto che il futuro venditore sia il coniuge in separazione dei beni. Per un computo esatto e e le informazioni corrette sul caso di specie devo rimettere ad eventuale consulenza specifica. In linea generale, se lei ha avuto residenza nella casa in cessione per la maggior parte del tempo di proprietà non c’è imposta sulla plusvalenza. Neanche compensazione dell’imposta di registro o mora , poiché di fatto ricompra entro l’anno. Eviterei la donazione ad ogni modo, crea problemi nelle eventuali future vendite del bene (parecchi) e visto che restate “in famiglia” l’esborso per il 50% di casa che acquista da sua moglie non esce dal bilancio. In tal senso c’è da capire come ottimizzare a livello fiscale la cessione, se conviene acquistare il 50% come supposto o quote diverse. A livello di costi, quindi, vi saranno solo quelli relativi alla vendita (accertamento tecnico, agenzia) e quelli relativi all’atto di acquisto della nuova porzione (notaio, imposta di registro). Mi rendo comunque disponibile ad approfondire. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  19. Egregio Sig. Zerbinati,

    Vorrei chiederle se in seguito all acquisto di un immobile con accollo di un mutuo gia esistente, stipulato con MPS a tasso variabile (circa 20k residui), sussistono poi le condizioni per poter passare dal tasso variabile al tasso fisso come da finanziaria 2023. La ringrazio per la sua disponibilita.

    Cordiali Saluti

    Francesco Ciccarelli

    1. Buongiorno, parrebbe di si ma le consiglio di parlarne direttamente con MPS o eventualmente, con altro Istituto prevedendo un’eventuale surroga. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  20. Buongiorno,

    La contatto per una informazione,
    con riferimento ad una vendita prima dei cinque anni, con agevolazione prima casa ed obbligo di riacquisto entro 12 mesi.

    Il notatio sta facendo storie, perché avvalora la prassi del suo studio, di trattenere e versare sul suo conto corrente la differenza delle compensazioni tra iva al 4% e il 10% più il 30% di sanzione, in quanto ne sarebbe responsabile l’acquirente, se io non acquistassi entro l’anno oppure non pagassi la compensazione all’agenzia delle entrate.

    Non trovo alcun articolo di legge che sancisce quanto afferma il notaio.
    L’avvocato mi dice che non c’è alcun obbligo legale nel versare le compensazioni al notaio, ma non mi è chiaro se l’acquirente ha delle responsabilità.

    Grazie molte

    1. Buongiorno. L’acquirente è corresponsabile si ma lo è ancora prima il Notaio stesso e per questo avanza questa richiesta che, però, non ha alcun fondamento di Legge e che onestamente mi arriva per la prima volta. In pratica lo studio Notarile vorrebbe trattenere la somma fino a riacquisto effettuato per essere sicuro che non vi siano insoluti con AdE da parte dell’attore….dal mio umile punto di vista la trovo quantomeno una forzatura. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  21. Salve, rivendo prima casa dopo 4 anni dall acquisto, di cui almeno 3 anni con residenza. In sede di vendita dal notaio che documento dovro presentare? Utenze luce/gas possono bastare?
    Grazie mille

  22. Buonasera, vorrei vendere la prima casa dopo due anni dall’acquisto per poi comprare un’altra comunque entro l’anno per non far decadere le agevolazioni e pagare eventuale plusvalenza. Nel tempo che intercorre tra vendita e acquisto cosa devo fare con la residenza? Perchè l’idea era di appoggiarmi a casa dei miei che però sono in un altro comune.

    1. Buongiorno. No, se toglie la residenza inizia a pagare l’IMU e perde la detrazione degli interessi passivi dell’eventuale mutuo. Sposteremo la residenza contestualmente al rogito di vendita. Se siete a Bologna mi rendo disponibile per aiutarvi nel percorso di vendita. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  23. Buonasera, mio padre sta donando una casa a me e ai miei 2 fratelli.
    Beneficiando delle agevolazioni prima casa pagheremmo il 2% delle imposte, ognuno per la propria parte.
    Successivamente 2 di noi venderanno la casa al terzo.
    Cosi facendo perderemo le agevolazioni prima casa, trovandoci a dover pagare poi il 9% delle imposte?
    Grazie in anticipo

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il sito. Prima di tutto sconsiglio vivamente la donazione poiché crea diritti di terzi che possono creare notevoli problemi nella successiva vendita. Ad esempio, molte banche sulle case donate non erogano mutui. Secondo, si se utilizzate l’agevolazione e rivendete prima dei 5 anni senza riacquisto entro un anno compensate il 9% di registro. Se la vendita avviene prima dei 18 mesi dalla donazione, c’è anche l’imposta sulla plusvalenza. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  24. Buongiorno
    sto comprando una casa che ha il problema dei 5 anni (scadono a Novembre) dalla data di acquisto, mi è stato consigliato per poter accedere prima di fare un compromesso scritto da un notaio per essere tutelato e non avere problemi.
    Lei cosa mi consiglia?

    1. Buongiorno, grande diatriba da sempre. Il momento impositivo è il rogito ma un compromesso viene registrato e dal mio punto di vista può essere interpretato come strumentale all’ottenimento di un vantaggio fiscale…cosa ovviamente non corretta. Io eviterei, se vuole entrare prima del rogito ed il venditore è d’accordo stipuli un contratto di locazione temporaneo (o comodato). Cordialmente, Fabio Zerbinati

  25. Buongiorno,
    io e la mia compagna stiamo per acquistare quella che sarà per entrambi la nostra prima casa e non abbiamo altri immobili quindi vorremmo godere delle agevolazioni , la casa in oggetto però sarà rivenduta dopo solo 2 anni dall’acquisto del precedente proprietario che aveva goduto anche delle detrazioni per prima casa . Perdendo lui le agevolazioni per aver venduto prima dei 5 anni potrebbero in qualche modo ricadere su di noi ?
    grazie mille

  26. Salve. Non ho trovato un caso simile al mio, quindi le chiedo un parere.
    Nel 2016 ho ereditato i 5/6 dell’appartamento nel quale vivo da oltre 30 anni.
    Nel 2020 ho acquistato la rimanente quota di 1/6.
    I cinque anni da quando decorrono? Dal 2016 o dal 2020?
    In caso mi sarebbe tassato l’intero valore o soltanto il sesto che non rientra nei 5 anni?
    Grazie per la cortese attenzione.

  27. Buonasera,
    Ho venduto la mia prima casa ad agosto 2021, acquistata nel 2017, usufruendo delle agevolazioni previste in merito all’imposta di registro.
    Ho riacquistato una nuova prima casa a dicembre 2022, dopo 12 mesi dalla vendita.
    Tanto premesso Le volevo chiedere se il decreto aiuti prevede una proroga per l’acquisto di una nuova prima casa in modo da non perdere le agevolazioni?

  28. Buongiorno,
    Ho comprato insieme al mio compagno
    A luglio 2021 prima casa,
    Purtroppo le cose non funzionano,
    Lui vorrebbe tenere la casa, io a cosa vado in contro? Qual è il modo migliore per uscire da questa situazione?
    Non ho intenzione di comprare, torno dai miei genitori .
    Grazie

    1. Buongiorno a grazie per aver visitato il sito. Lei può vendere al suo compagno la quota del 50% sulla cui vendita pagherà la proporzionale di imposta di registro. Quest’ultima è pari, appunto, al 50% del 7% risparmiato in sede di acquisto oltre mora del 30% sul risultato finale. La mora è evitabile con una sorta di “autodenuncia” presso Agenzia delle Entrate. Non sarà, invece, dovuta plusvalenza se lei ha mantenuto residenza nell’abitazione per la maggior parte del tempo di proprietà. Cordialmente, Fabio Zerbinati

      1. Buongiorno,
        Ho comprato insieme alla compagna
        A giugno 2022 prima casa,
        Purtroppo le cose non funzionano,
        Lei vorrebbe tenere la casa, io a cosa vado in contro? Qual è il modo migliore per uscire da questa situazione?
        Non ho intenzione di comprare, entro 1 anno
        Grazie

        1. Buonasera e grazie per aver visitato il sito. “Tenere la casa” significa che lei dovrà vendere la quota della prima casa pari al 50% dell’intero alla sua compagna. Tale vendita di quota della prima casa è soggetta a tutte le necessità fiscali e tecniche di qualunque altra vendita. Nella fattispecie, la vendita di quota di prima casa prima dei 5 anni dall’acquisto, senza riacquisto entro un anno, implica la compensazione dell’imposta di registro risparmiata in sede di primo acquisto, oltre mora del 30% salvo autodenuncia anticipata. La base imponibile della compensazione su cui applicare l’aliquota del 7% è il valore catastale qualora l’allora venditore fosse persona fisica. In caso abbiate comprato da costruttore il principio è lo stesso ma viene applicato all’IVA. Se lei sig. Roberto ha avuto la residenza nell’immobile per la maggior parte del tempo di proprietà l’attuale normativa fiscale in teoria la solleverebbe dal pagamento dell’imposta sull’eventuale plusvalenza generata dalla vendita, non essendo però passati 18 mesi dall’acquisto questo principio di malleva viene fortemente meno. Il mio consiglio è quello di non generare plusvalenza tassabile in sede di cessione. Resto disponibile ad approfondire e/o ad assisterla in sede di consulenza. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  29. BUONGIORNO
    Nel caso di vendita prima di 5 anni il mantenimento dei benefici fiscali per l’acquisto della prima casa (iva agevolata al 4%) è valida anche per alloggi di nuova costruzione acquistati dal costruttore?
    Se cosi fosse entro un anno debbo comprare un alloggio di nuova costruzione o anche un alloggio vecchio ?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Alessandro Allegretti

    1. Buonasera e grazie per aver visitato il sito. Certamente, il credito d’imposta vale anche per le nuove costruzioni in rivendita. Nessun problema se il nuovo acquisto è da persona fisica. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  30. Buongiorno! Trovo il suo articolo estremamente completo ed esaustivo, nonostante un problema come il mio non sia riportato.
    Mio marito ed io, per avvicinarci al posto di lavoro, abbiamo venduto (prima dei 5 anni) il nostro appartamento cointestato per ricomprare un altro appartamento.
    Sull’appartamento venduto era in atto un mutuo, su consiglio della banca l’abbiamo estinto e sulla casa nuova ne abbiamo richiesto un altro.
    La banca, diversamente da ogni previsione, però, questa volta ha deciso di non accordarci il mutuo e siamo dovuti andare in affitto.
    Ora l’agenzia delle entrate ci ha chiesto la restituzione della differenza dell’iva (circa 23.000 euro). Noi viviamo con un solo stipendio e abbiamo due bambini… Ci è stato detto che è possibile rateizzare il debito, ma abbiamo la sensazione di essere stati vittima di una grave ingiustizia: è la banca stessa a non averci messo nelle condizioni di riacquistare (abbiamo anche documentazione che lo comprova) e ora abbiamo questo debito. È una situazione davvero corretta secondo lei? Non abbiamo possibilità di evitare questo versamento magari pagandolo quando finalmente la banca si deciderà a concederci un altro mutuo?
    La ringrazio per la sua risposta.

    1. Buongiorno. Prima di tutto mi dispiace moltissimo per quello che sta vivendo. E’ vero, non ho toccato la casistica e sulla base di questo suo input provvederò quanto prima. Io sono un perito ed un consulente immobiliare, domani sarà mia premura chiedere un parere ai legali che collaborano con me. Da un lato, una banca non ha il dovere di concedere un mutuo ma nel suo insieme ho l’impressione che ci sia ben altro di cui discutere con AdE. Mi riservo di scriverle in privato per darle riscontro e sperando di poterle dare qualche consiglio almeno per alleggerire la situazione. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  31. Buongiorno Fabio, grazie per elucidare tante questioni sulla vendita della prima casa.
    Vorrei vendere la mia prima casa in Italia e comprarne una dello stesso valore in Inghilterra, dove andrò ad abitare per lavoro.
    Sono in regola?

    Grazie,Un saluto cordiale

    1. Buongiorno, può vendere la sua prima casa in Italia prima dei 5 anni dall’acquisto pagando la differenza di imposta di registro, oltre mora del 30% risparmiabile tramite autodenuncia, risparmiata in sede di acquisto oltre all’imposta sulla plusvalenza se non ha avuto residenza nell’immobile per la maggior parte del tempo di proprietà. Se l’immobile è a Bologna o Ferrara posso aiutarla in prima persona. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  32. Buongiorno, per evitare tassazione sulla plusvalenza prima dei 5 anni, quant’è la “percentuale” minima di residenza da avere tra acquisto e vendita? Più del 50%? Grazie.

    1. Per non essere soggetta a tassazione sulla plusvalenza è necessario aver avuto la residenza per la maggior parte del tempo di proprietà. Non vi è una regola, ma sconsiglio vivamente di fermarsi al 50% perché ritengo che potrebbe essere facilmente invocata la speculazione. Cordialmente, Fabio Zerbinati

      1. Salve Fabio, io e la mia compagna ad agosto 2022 abbiamo venduto casa che era stata acquistata a maggio 2018, quindi prima dei 5 anni come prima casa. L’abitazione era cointestata anche se io ero monoreddito. Ora ho riacquistato a ottobre 2022 un altra abitazione intestandola solo a me, seguendo appunto le pratiche del mutuo da solo sempre perché monoreddito. Quello che vorrei sapere è se questa cosa comporta qualche problema fiscale ?
        Grazie mille

        1. Buonasera e grazie per aver visitato il sito. La vendita è avvenuta dopo 18 mesi dall’acquisto, prima dei 5 anni dallo stesso ma se avete avuto la residenza in quell’abitazione per la maggior parte del tempo di proprietà la plusvalenza non era da pagare. Vendendo una prima casa (o porzione del 50% come nel suo caso), qualora non abbia compensato l’imposta di registro ha l’obbligo di riacquistare un’altra abitazione con l’agevolazione, cosa avvenuta. La banca ha approvato il mutuo, quindi ha prodotto uno studio ritenendo capiente la situazione. Direi che non ci dovrebbero essere problemi. Cordialmente, Fabio Zerbinati

          1. Grazie a lei Fabio per la celere risposta, davvero un ottimo sito per acquisire nozioni in merito.
            Quindi posso stare tranquillo per quanto riguarda la mia compagna nonché futura moglie che non ha riacquistato casa in questa operazione ?
            Di nuovo grazie,
            Bernini Marco

          2. Buongiorno e grazie per i complimenti sempre ben accetti! La mia risposta precedente era riferita alla sua posizione. Sul 50% indiviso intestato alla sua compagna, in caso di mancato riacquisto, dal mio punto di vista era necessaria la compensazione dell’imposta di registro risparmiata in sede di acquisto pari al 7% del 50% del valore catastale, il tutto addizionato della mora del 30% salvo richiesta di ravvedimento operoso. E’ stato fatto? Cordialmente, Fabio Zerbinati

  33. Buongiorno io e mia moglie abbiamo acquistato per 70k a dicembre 2019 immobile come prima casa e siamo residenti entrambi da quella data nel comune di ubicazione della casa. Negli scorsi anni abbiamo fatto ristrutturazione utilizzando agevolazioni sia al 50% che al 110%. Ora abbiamo opportunità di vendita a circa 300k. Può indicarmi a cosa vado incontro se non riacquistiamo entro 12 mesi?
    Grazie mille per la sua gentilezza.

    1. Buongiorno. Sicuramente la compensazione dell’imposta di registro risparmiata in sede di primo acquisto, pari al 7% sul valore catastale se all’epoca il venditore era persona fisica. In caso fosse persone giuridica va compensata l’iva. Qualora la residenza non sia stata tenuta nell’immobile oggetto oggi di vendita per la maggior parte del tempo di proprietà ci sarà anche da pagare l’imposta sulla plusvalenza che, se sottoforma di imposta sostitutiva, è pari al 26% dell’utile considerando nel calcolo dell’imponibile i costi migliorativi ed accessori sostenuti qualora ammissibili al fine stesso. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  34. Buongiorno, complimenti per l’articolo. Vorrei chiedere se rivendendo un immobile acquistato come prima casa, prima dei 5 anni, senza generare un utile, (es. acquisto a 100.000 e rivendo alla stessa cifra o inferiore) si è soggetti tassazione e more e se, in mancanza di un utile effettivo, resta valido il discorso della residenza. Grazie

    1. Buongiorno, se si vende alla stessa cifra non vi è plusvalenza e quindi neanche relativa imposta (o meglio, c’è ma è pari a zero). Resta però in essere la compensazione dell’imposta di registro risparmiata oltre mora del 30% qualora non riacquistiate un immobile prima casa entro un anno dal rogito di cessione. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  35. Salve, scusi sono sempre io Noris Pivetta, ma il termine dei 5 anni sono da considerarsi dalla data del fine lavori della casa che abbiamo costruito (18/06/2019) o dalla data in cui abbiamo fatto il cambio di residenza 01/06/2022? Grazie (legga il commento successivo)

  36. Salve,
    io e mio marito abbiamo costruito in altro comune un immobile A/7 su un terreno in comproprietà (separazione di beni) usufruendo IVA 4% prima casa per materiale ecc. la cui data fine lavori è stata 18/06/2019. Purtroppo per diversi motivi tra cui quelli di salute, utilizzando le varie proroghe, abbiamo fatto il cambio di residenza il 01/06/2022 rientrando nei termini (della proroga) e mio figlio nel frattempo si è sposato “improvvisamente” e vive in questo immobile dal 01/08/2019 con contratto comodato uso gratuito regolarmente registrato. Quindi attualmente in questo immobile viviamo io, mio marito, mio figlio con il suo piccolo bambino. Possiamo noi genitori vendergli o donare casa? Possiamo comprarne un’altra usufruendo agevolazioni prima casa o devo attendere che passi la metà degli anni più uno di residenza rispetto ai 5 anni previsti per poterlo fare? Mio figlio può usufruire delle agevolazioni under 36? Scusi per la complessività del problema e la ringrazio anticipatamente.

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il sito. Il punto è complesso anche perché in questo caso il limite dei 5 anni direi che non regge, restando ferma la tassazione della plusvalenza generata. Tutto questo il linea generale e rimettendo in sede di consulenza eventuali approfondimenti sul caso di specie. Per limitare l’imposta sulla plusvalenza si può tentare di giocare correttamente con i valori di cessione ma resterà comunque in essere la compensazione dell’imposta di registro oltre mora qualora non ricompriate entro un anno dalla vendita. Sconsiglio vivamente la donazione per tutta una serie di problematiche ad essa strettamente legate. Detto questo e sempre in linea generale aspetterei la fine del quinquennio prima evitare detta compensazione e rogiterei una normale compravendita saldando il dovuto d’imposta. Mi rendo disponibile ad approfondire previa visione degli atti e della documentazione. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  37. Salve, io vorrei una delucidazione.
    Io e mio marito abbiamo venduto la nostra abitazione a settembre 2021 prima sei cinque anni, perché ci siamo dovuti trasferire per lavoro, e purtroppo abbiamo dovuto pagare la plusvalenza momento della vendita, non sapendo il fatto della residenza. Il nostro reddito è inferiore ai 15.000 €. Ora avendo pagato 26% in sede di vendita, è possibile recuperare qualcosa dal 730? Grazie mille.

  38. Salve ho acquistato casa nel 2018 godendo dei benefici prima casa e adibendola ad abitazione principale. Nel 2022 intendo venderla perché mio padre mi darà in donazione un appartamento in cui andrò a vivere e portare la residenza. In questo caso posso continuare a mantenere i benefici o devo pagare?

    1. Buongiorno, a prescindere dal fatto che le sconsiglio vivamente la donazione, è possibile mantenere i benefici sulla futura casa a patto della cessione di quella attualmente in suo possesso. Avendo avuto la residenza per la maggior parte del tempo di proprietà, inoltre, la plusvalenza eventualmente generata dalla vendita non verrà tassata. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  39. Salve, mia mamma ha ereditato dalla sorella deceduta una casa, ha pagato la successione ma non è mai andata ad abitarci, essendo anziana (82 anni), ha preferito vivere nella casa attuale in affitto. Ora vorrebbe venderla, ma il notaio disse che non poteva prima dei cinque anni in quanto la tassazione era stata fatta come prima casa. E’ vera questa cosa? come fare per venderla? Grazie.

    1. Buonasera e grazie per aver visitato il sito. Il Notaio consiglia in questo senso per evitare l’esborso di somme evitabili. E’ permessa la vendita di una casa ereditata anche quando inquadrata come prima casa, prima dei 5 anni a patto di comprare un’altra abitazione agevolata entro un anno. In caso contrario è necessario compensare l’imposta risparmiata oltre mora del 30%. Quest’ultima a dire il vero evitabile in taluni casi mezzo “negoziazione” con l’Agenzia delle Entrate. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  40. Buonasera, io e mio marito abbiamo acquistato una casa come 1 casa nel 2008. Nel 2019 lui ha venduto a me il 50% a 50.000 euro. Io ho mantenuto la residenza per 24 mesi. ora vorremmo vendere casa. La differenza di imposte e la plusvalenza va calcolata solo sui 50.000 euro ?cioè, se vendiamo a 130.000 tutta casa, va calcolata sul 50% e quindi su 65.000? Non conta il fatto che comunque abbiamo acquistato casa nel 2008 e quindi 5 anni sono già passati?

    1. Buongiorno,
      certo il primo 50% ha passato i 5 anni quindi solo la vendita della quota acquisita nel 2019 genera plusvalenza tassabile. Vanno ovviamente, però , tolti i costi detraibili al fine del calcolo (es Notaio). Cordialmente, Fabio Zerbinati

  41. Salve buongiorno ho comperato un appartamento 2 anni fa a 134 e adesso vorrei venderla a 185 generando un plusvalenza e vorrei ricomprare un altra più grande entro un anno dovrei pagare plusvalenza o maggiorazione d’imposta?

    1. Buonasera, se ha avuto residenza per la maggior parte del tempo di proprietà non è dovuta plusvalenza. Resta però in essere il discorso relativo al credito d’imposta di registro. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  42. Se Vendo prima casa acquistata nel 2019 e ricompro un immobile sempre come prima casa entro un anno ma di valore inferiore a quello venduto, bisogna pagare alcune plusvalenza ?

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il sito. Non bisogna fare confusione tra credito d’imposta ed imposta sulla plusvalenza. La vendita di una prima casa nella quale si ha avuto residenza per la maggior parte del periodo di proprietà non genera plusvalenza tassabile. Resta in essere invece il credito d’imposta di cui lei potrà usufruire nell’acquisto di nuova abitazione prima casa. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  43. Buongiorno,
    ho acquistato la prima casa nel 2020 (nella quale ho residenza dalla data di acquisto ed è l’abitazione principale) ad un prezzo di € 168.000,00.
    Se la vendo prima che siano trascorsi i 5 anni ad un prezzo di € 198.000,00 – generando un guadagno di € 30.000,00 – e ricompro entro un anno, devo pagare una plusvalenza?
    Grazie

  44. Salve molto interessante, non ho capito una cosa: se vendo la prima casa prima dei cinque anni per non dover pagare la differenze sull’imposta di registro, devo prendere un altra prima casa entro un anno ok ma per forza nello stesso comune o anche in uno differente?

    1. Buongiorno, grazie. Certamente anche in un altro Comune, l’importante è che il futuro immobile abbia i requisiti richiesti dall’agevolazione (no immobili di lusso, ville ecc). Cordialmente, Fabio Zerbinati

  45. Salve ,scrivo per un informazione ,io ho acquistato una casa nel 2018 come prima casa Con il mio compagno ( non siamo sposati)abbiamo preso la residenza entrambi e ci siamo trasferiti lì ad abitare con nostra figlia minorenne , ora ci siamo lasciati e nessuno dei due è interessato all immobile e la vorremmo vendere, e possibile farlo senza more e senza riacquisto prima casa visto il fatto accaduto? Potrebbe essere una dimostrazione di non speculazione ?

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il sito. Avendo avuto li la residenza per oltre la metà del tempo di proprietà non pagate plusvalenza, però la compensazione dell’imposta di registro, anche eventualmente in misura ridotta, si. Visto che manca poco più di un anno alla fine del quinquennio non potete aspettare e mettere la casa in vendita qualche mese prima di tale termine per poi stipulare gli atti un paio di mesi dopo la scadenza, appunto, dei 5 anni? Sarebbe la cosa migliore per non buttare soldi. In questo lasso di tempo, però, dovreste anche mantenere li la residenza. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  46. Salve io e mio marito abbiamo acquistato la casa con le agevolazioni prima casa a novembre del 2019 nella quale abbiamo la residenza entrambi.
    Nel frattempo a mio marito é stato donato un immobile dalla famiglia che stiamo ristrutturando, se a luglio del 2022 vendo la prima casa, denunciando all’agenzia delle entrate quando dovrò pagare?

    1. Buonasera e grazie per aver visitato il sito. Per un computo preciso devo visionare atti e situazione, in tal senso fornisco consulenza online in tutta Italia. In linea generale avendo voi la residenza per la maggior parte del tempo di proprietà non pagate imposta sulla plusvalenza ma resta in essere e da conteggiare la compensazione dell’imposta di registro, o iva se avete compratore da società, con relativa mora poiché vendita senza riacquisto. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  47. Salve leggo che per vendere casa prima dei 5 anni bisogna acquistarne un’ altra ma è possibile acquistare la casa del mio attuale fidanzato che paga il mutuo o meglio dividere il suo mutuo…consiste in acquisto?

    1. Buonasera e grazie per aver visitato il sito. Certo a patto che sia lei che l’immobile abbiate i requisiti necessari. Il fatto che sia il suo fidanzato non cambia nulla, è una persona che vende ad un’altra una porzione di immobile. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  48. Buongiorno, colgo l’occasione per un chiarimento, ho acquistato (All’asta) nel 2018 una casa con agevolazioni prima casa ma l’ho sempre messa in affitto e non ho praticamente mai avuto la resistenza al suo interno, acquistando oggi una casa all’interno dello stesso comune e andandoci a vivere fin da subito, posso beneficiare delle agevolazioni per la prima casa se vendo la casa acquista nel 2018 entro 1 anno dall’acquisto di quella nuova? E soprattutto, devo pagare la plusvalenza sulla casa acquista nel 2018? Grazie
    Cordiali saluti

  49. Salve. Vorrei sapere come gestire al meglio la mia situazione se possibile. Ho comprato una casa cointestata con agevolazione prima casa, con la mia ex ragazza un anno fa. Per determinati motivi la casa rimarrà a lei, quindi io dovrò vendere il mio 50% a lei. La casa non è ancora teminata e io non ho mai abitato li. Devo per forza pagare la mora? Grazie, distinti saluti

    1. Buonasera e grazie per aver letto il sito. Si, nella quota di sua spettanza e se non ricompra entro un anno. In alternativa può seguire la via del ravvedimento operoso di cui parlo nel testo. Se ha necessità di supporto sono qui. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  50. Buonasera, vorrei una delucidazione riguardante le agevolazioni prima casa.
    Ho acquistato casa un anno fa ed ora sto pensando di rivenderla in quanto non mi trovo bene con i vicini.
    Nel frattempo ho ricevuto come eredità 1/3 di quota di una casa di famiglia che si trova in un altra regione.
    Gli altri 2/3 sono posseduti da miei parenti.
    Il mio pensiero è quello di vendere casa prima dei 5 anni ed ottenere l intera proprietà della casa ricevuta in eredità acquistando i 2/3 mancanti…facendo così perdo comunque le agevolazioni prima casa?

    1. Buongiorno e grazie per avermi contatto. Prima di tutto un aspetto da chiarire, se lei non ha mantenuto la residenza per la maggior parte del tempo di proprietà la cessione prima del quinquennio implica pagamento dell’imposta sulla plusvalenza immobiliare. Tornando all’imposta di registro io provvederei prima alla stipula del rogito della sua casa e poi all’acquisto entro l’anno della porzione immobiliare sul quale potrà avvalersi dell’agevolazione prima casa. I miei più cordiali saluti, Fabio Zerbinati

  51. Salve, vorrei acquistare una casa della quale gli attuali proprietari hanno appena fatto successione dal genitore venuto a mancare! La domanda è, i proprietari devono pagare una plusvalenza vendendo prima dei 5 anni e non essendo mai stati residenti in quell immobile?

    1. Buongiorno e grazie per aver letto il blog. No, la vendita di immobile ereditato non genera plusvalenza ne relativa tassazione. Dovranno solo pagare l’imposta di successione, la voltura catastale e la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità. Nel link che le ho appena lasciato trova tutto ed inoltre colgo l’occasione per ricordarle che fornisco un servizio di consulenza per l’acquisto e per la vendita in tutta Italia (Valutazione, controllo documenti e prassi, verifica contratti ed atti, indicazione negoziali). Cordialmente, Fabio Zerbinati

  52. Complimenti per la sua chiarezza.
    Se vendo nel 20121 a 155.55€ un immobile di mia proprietà al 100% comprato nel 2019 come prima casa a 100.000 € e ricompro subito altro immobile da adibire sempre a prima casa ma al 50% col coniuge pago solo la plusvalenza per non utilizzo diretto oltre 3/4 del tempo o ho altri costi?
    L’aliquota sui 55.000€ è per Redditi diversi?

    1. Buongiorno e grazie per aver letto il blog. Per darle una sentenza definitiva dovrei prendere contezza degli atti ma a grandi linee posso anticiparle questo. Se lei ha mantenuto la residenza nell’immobile per un periodo congruo (i famosi 3/4 del periodo di effettiva proprietà) non è dovuta plusvalenza ed in merito a ciò fa fede la data riportata sul certificato di residenza. In merito all’imposta di registro e la sua compensazione entrano in gioco anche altri fattori quale il regime di condivisione patrimoniale e quindi fatico con i dati adesso in mio possesso a darle una certezza. Se vuole posso approfondire mezzo consulenza diretta. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  53. Grazie per il forum che ho seguito.
    Anch’io avrei una domanda. Vendo la mia prima casa prima dei 5 anni Fermo restando che sono stato residente nella casa che vendo da quando l’ho comprata poco meno di un anno la rivendo a €100000 l’ho acquistata a €80000 devo pagare la le tasse sulla plusvalenza?

    1. Buonasera e grazie per aver letto il blog. No, se ha certificato di residenza comprovante che ha utilizzato la casa come abitazione principale non paga imposta sulla plusvalenza. Restando però in essere le eventuali compensazione dell’imposta di registro se non riacquista entro un anno dalla vendita. Se ha necessità di una consulenza sul caso di specie mi rendo disponibile. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  54. Avrei da chiedere una delucidazione, qualora vendessi una casa acquistata con le agevolazioni fiscali prima casa, e la rivendessi entro i 5 anni a 200.000,00€ con una plusvalenza di 100.000,00€ e riacquistassi entro un anno sempre una prima casa a 80.000,00€, sono in regola? o devo comunque pagare una plusvalenza?
    Grazie, Giuseppe

    1. Buongiorno, non è dovuta plusvalenza se dimostra che l’unità è stata utilizzata come abitazione principale, ovvero certificando tramite un certificato di residenza, per un tempo pari ad almeno 3/4 rispetto al totale tempo di effettiva proprietà. Discorso diverso invece per la compensazione dell’imposta di registro, se non riacquista entro un anno dovrà compensarla o richiedere un ravvedimento operoso. I miei più cordiali saluti, Fabio Zerbinati

  55. Salve
    Grazie del chiaro articolo e note sulla vendita della casa entro i cinque anni.
    Ho una domanda. Vendendo prima dei cinque anni e riacquistando subito ripartono da zero i cinque anni per poi poter rivendere la seconda casa sempre poi adibita ad abitazione principale?

    Grazie
    Lazzaro

  56. e se vendo la prima casa ( proprietario al 100%) e compro un’altra prima casa in cui sono proprietaria al 40% , mantengo le agevolazioni prima casa sul primo acquisto e sul secondo acquisto?

    1. Buonasera. Se vende la prima casa prima dei 5 anni deve ricomprare entro un anno un’altra abitazione con agevolazione pena risarcimento (oltre mora) dell’imposta non versata. In questo caso, inoltre, se non dimostra tramite certificato di residenza di aver utilizzato l’immobile come abitazione principale per buona parte del tempo di possesso, dovrà pagare plusvalenza. Se vende dopo il quinquennio può acquistare un’altra abitazione con agevolazione prima casa dopo aver rogitato la vendita della precedente, nella vendita dopo i 5 anni non paga plusvalenza. Cordiali saluti, Fabio Zerbinati

      1. Buongiorno,
        Il tempo di 5 anni come va calcolato? Dalla data di contratto preliminare compra vendita. O data di rogito.
        Grazie

        1. Buongiorno, il trascorrere dei 5 anni si calcola a partire dalla data di rogito o, ancora meglio, dalla data di trascrizione dello stesso nei registri immobiliari. Inoltre, consiglio sempre di vendere dopo che sia trascorso un periodo leggermente superiore al quinquennio per allontanare eventuali interpretazioni strumentali.
          Cordiali saluti, Fabio Zerbinati

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