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Open house immobiliare | Significato, utilità nel vendere casa e consigli

Come significato di open house immobiliare si intende un’attività volta all’aprire le porte di un immobile in vendita concedendo l’accesso in unica soluzione a tutti i candidati all’acquisto reperiti tramite le attività di advertising e marketing.

Gli open house rappresentano un metodo eccezionale per creare pubbliche relazioni intorno alla vendita di un immobile, ma vanno gestiti con criterio.

Nella sua accezione primaria l’open house prevede di aprire le porte proprio a tutti in una politica del “guardate e parlatene con tutti”.

Attività totalmente differente dall’usuale in Italia dove il pubblico è abituato solitamente a visitare gli immobili previo appuntamento personale con l’agente immobiliare.

Il sistema è, invece, molto in voga negli USA dove è assoluta consuetudine da tempo. Ottimi i risultati in termini di performances per chi si chiede come vendere casa velocemente, per lo meno dal punto di vista commerciale.

Prima di parlare dell’organizzazione, ovviamente secondo il modello che preferisco nel mio lavoro di agente immobiliare a Bologna, di queste attività vediamo quali sono i vantaggi “sulla carta”.

Moltissimi per il proprietario, ancora di più per il professionista.

Gli open house non hanno solo vantaggi “logistici” per chi vende casa o immobili in generale ma anche commerciali.

I vantaggi di un open house.

Innesca competitività tra i candidati. Un partecipante vede che ci sono altre X persone interessate al bene e questo provoca per natura l’innesco di un processo competitivo.

Limita gli sforzi del proprietario nella preparazione dell’immobile. Egli infatti potrà sistemare la casa in una singola occasione e non diverse volte. Nei frenetici tempi moderni questo è un vantaggio logistico enorme.

Aiuta la valorizzazione: l’innescata competitività unità alla presentazione dell’immobile nel massimo splendore contribuiscono a spuntare prezzi migliori. Dato di fatto.

Crea PR: Può andarci male al primo evento, ma se abbiamo profilato bene i candidati magari saranno loro stessi a indirizzare verso l’immobile i loro amici. La parola di chi ha toccato l’immobile con mano vale più di mille fotografie su un sito web.

Se ben organizzato e pianificato l’open house va benissimo anche per immobili di prestigio, con anche delle opportunità che vanno oltre la classica applicazione del metodo.

Avete mai pensato di organizzare per esempio una mostra/evento con invitati adeguati nel vostro immobile in vendita? Funziona, non c’è neanche bisogno di dire prima che è in vendita. Basta avere tra gli ospiti il professionista giusto che sappia fare PR in modo corretto e discreto.

Svantaggi e come li evito.

Se avete letto l’articolo sul mio metodo di lavoro nell’immobiliare di Bologna saprete che odio profondamente il lavoro di massa e poco profilato.

Questo può apparire in contrasto con i miei apprezzamenti sugli open house ma non è così. Ovviamente ho adattato il tutto alla mia attività.

Gente non identificata in casa: Crea un danno alla privacy ed un rischio perchè al mondo non sono tutti onesti. Nella mia idea di open house, infatti, la sessione vedrà solo un numero limitatissimo di persone già qualificate, identificate ed “intervistate”.

Troppa confusione se i visitatori sono troppi: Il concetto è sempre lo stesso, evitiamo. Pochi ma “buoni”. In caso contrario nessuno avrebbe la corretta attenzione per valutare adeguatamente l’immobile.

Come si organizza un Open House.

Organizzare un open house è alla portata di tutti o quasi, vero, ma farlo facendosi aiutare da un professionista risolve in un unica soluzione quasi tutti i punti critici della preparazione e della messa in opera.

Ogni immobile ha la sua tipologia di sessione ideale. Ovviamente. Vediamo un po di linee generali.

Preparazione dell’immobile

Per come la vedo io un open house dovrebbe essere organizzato DOPO che è stata condotta l’analisi urbanistica e catastale. Se dovessero arrivare delle offerte di acquisto è bene avere chiara la situazione. Questo permetterà di gestire correttamente eventuali esigenze di sanatoria e/o regolarizzazione tecnica.

Dal punto di vista estetico mai come in questo tipo di attività può essere ottima idea una sessione di home staging. Ovvero una rivisitazione estetica dell’immobile da parte di un professionista della valorizzazione immobiliare. Questo non significa che deve essere solo pulita e riordinata, ma preparata “a hoc” per far risaltare le caratteristiche migliori e magari far passare in secondo piano qualche piccola pecca che esiste sempre in ogni immobile.

Quando si mostra una casa in vendita ai potenziali compratori essa deve essere nel suo massimo splendore.

E’ ovvio che questa preparazione implica sforzi notevoli in termini di tempo e fatica.  Quando si lavora il tempo per fare ogni altra cosa è sempre limitato e la casa il più delle volte è costantemente vissuta. Questo implica che la preparazione estetica dovrà essere studiata nelle fasi preliminare e messa in opera prima dell’evento.

Brochure: Sarà cosa buona e giusta fornire alle persone una brochure dell’immobile dettagliata. In fondo li abbiamo già identificati e sappiamo chi sono. Quindi essa dovrà contenere sia la parte tecnica che quella logistica della compravendita. Questo mostrerà grande diligenza ed infonderà grande sicurezza, ovvero valorizzerà a sua volta.

Preparazione di un open house.

Tempistiche: Serve tempo per fare le cose in modo corretto e qualitativamente idoneo. Non ci si possono permettere errori quindi calma è parola d’ordine. Diciamo almeno 15 giorni da quando abbiamo identificato gli invitati.

Orari dell’evento: Sono importantissimi perché una casa, qualunque casa, va mostrata nel momento per lei migliore. Quello di massima luminosità oppure di minima influenza di fattori esterni negativi. Importantissimi anche per il proprietario che deve vendere l’immobile poiché con questa soluzione il suo “stress” da risultato si concentra in un solo momento e non è poco!

Un’ottima accoglienza è doverosa: creare un ambiente non solo valorizzato ma anche sereno e gradevole aiuta lo spirito delle persone ed anche la vendita.

Un’idea : Un buon aperitivo, cordiali strette di mano, sorrisi ma anche professionalità nella presentazione dell’immobile sono le chiavi per la buona riuscita.

Il ruolo dell’agente immobiliare

Sarà diverso dal classico intervento. Un buon mediatore in questo caso dovrà essere in grado di interagire in modo omogeneo con gli invitati, senza pressarli ma restando presente.

Inoltre, per come la vedo io, non dovrà mettersi a trattare sul posto. Se tra gli invitati c’è un vero interessato un appuntamento in ufficio è d’obbligo.

Il galateo esiste anche nell’immobiliare e mettersi a parlare di denaro o necessità personali davanti a tutti non è cosa giusta.

Se poi si raggiungeranno degli accordi si potrà passare alla normale fase di formalizzazione. Spesso succede 🙂

Vi lascio il link ad un articolo in Inglese con alcuni trucchi veramente interessanti.

Un saluto 🙂

Grazie per aver letto l'articolo

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