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Cos’è e come si organizza l’open house immobiliare

Un open house immobiliare è una tecnica di marketing immobiliare che prevede visite a “casa aperta”, significato del nome. Un sopralluogo collettivo che innesca competizione tra chi i potenziali clienti riducendo tempi di vendita e sforzi. Con questa attività, infatti, è possibile preparare l’immobile una sola volta risparmiando tempo, soldi e fatica.

Open house immobiliare
Open house immobiliare, la tecnica per vendere al meglio

In questo articolo vedremo nel dettaglio di cosa si tratta, dei suoi vantaggi e di come organizzarlo.

Cos’è

Partiamo subito ribadendo che è un metodo eccezionale per creare pubbliche relazioni e competitività nella vendita di un immobile.

Nasce negli USA dove è consuetudine e negli ultimi anni sta prendendo piede in Italia grazie ai tanti vantaggi che porta.

Una novità per noi, abituati ai singoli sopralluoghi, che funziona e che ha vantaggi sia per il venditore che per l’agente.

Vediamo insieme le caratteristiche.

I vantaggi

Moltissimi per il proprietario, ancora di più per l’agente immobiliare sotto diversi punti di vista.

Vediamo un elenco dei vantaggi che questo tipo di attività porta durante la vendita dell’immobile.

  • Innesca competitività tra i candidati che vedono altre persone interessate.
  • Il proprietario potrà sistemare la casa una sola volta risparmiando tempo e sforzi
  • Aiuta la valorizzazione, grazie all’impatto commerciale notevole.
  • Riduce i tempi di vendita
  • Crea PR
  • Per gli agenti immobiliari riduce i costi ed ottimizza il lavoro oltre al fatto che è un ottimo metodo di acquisizione.

Decantate tutte le grandi doti vediamo se questa attività presenta qualche neo.

Svantaggi

Un open house immobiliare non ha svantaggi, magari può portare un po di reticenza in quei proprietari molto legati alla propria privacy.

La vendita, però, è di per se una violazione della propria casa e togliersi il dente una volta è meglio che farlo 30 volte.

Il problema relativo alla sicurezza è lo stesso delle normali visite singole e, come per queste ultime, sarebbe meglio identificare chi entra in casa.

Lo svantaggio più grande lo ha chi cerca casa, messo per definizione sotto pressione.

Probabilmente arriveranno più proposte ed è ovvio che un venditore accetterà le più alte senza farsi troppi problemi.

E’ un’attività che pende fortemente dalla parte del venditore. Non per nulla sono spesso organizzati da consulenti di parte che nel mercato Usa prendono il nome di Listing Agent.

Vediamo ora insieme l’iter corretto per affrontare una commercializzazione di questo tipo.

Come si organizza

In questo capitolo, suddiviso in paragrafi, voglio andare un po oltre il concetto strettamente legato all’organizzazione dell’evento.

Ogni proposta di acquisto, se accettata dal proprietario, diventerà un preliminare di compravendita e quindi bisognerà essere pronti sotto tutti gli aspetti.

La preparazione deve toccare tre punti e vi ricordo che un immobile certificato è un immobile valorizzato poiché infonde sicurezza.

  • Tecnica
  • Amministrativa
  • Estetica

Durante l’open house l’organizzatore, solitamente agente immobiliare, fornirà spiegazioni e magari una brochure specificando la sicurezza della transazione.

Vediamo come affrontare il percorso.

Accertamenti tecnici

Sono i primi da mettere in atto poiché i più lunghi da portare a termine.

Si tratta dei controlli sulla conformità urbanistica e catastale dell’immobile e prevedono l’intervento di un tecnico abilitato:

Avere chiara la situazione prima degli accordi permetterà di evitare spinose sanatorie in corso di vendita e seccature varie.

Controllo amministrativo

Altro importante principio di due diligence immobiliare riguarda il controllo della situazione amministrativa e fiscale.

Le persone vorranno sapere se ci sono ipoteche, diritti di terzi, che tipo di atto di provenienza ha l’immobile e mille altre cose.

Ipoteche che possono anche essere volontarie come quelle nel vendere casa con mutuo in corso o di altra natura magari ancora non notificate al proprietario.

Controllare costa poco ed evita un sacco di rischi inutili.

Saranno da sistemare anche gli aspetti successori nella vendita di un immobile ereditato o il calcolo delle imposte nella vendita prima casa prima dei 5 anni.

Valorizzazione commerciale

L’open house immobiliare è un evento di sopralluogo collettivo, quindi la casa dovrà essere al suo massimo per dare i migliori risultati

Gli aspetti da gestire:

Il prezzo di vendita deve essere ben valutato per collocarsi in un mercato immobiliare che non perdona poiché gli appartamenti in vendita sono tanti e le persone scelgono quali visitare anche in funzione economica.

Scegliere un’home stager si sposa con questa tecnica di marketing immobiliare e non dovete vederlo come un costo ma come un investimento.

Bisognerà scegliere il miglior momento della giornata, ossia quello di maggior luce e con minori effetti di disturbo esterni.

Far risaltare le caratteristiche migliori e magari far passare in secondo piano qualche piccola pecca che esiste sempre.

Vi lascio il link ad un articolo in Inglese con alcuni trucchi veramente interessanti.

Come si organizza

Un evento con due persone non è cosa buona e giusta per cui iniziamo subito dicendo che vi servirà un ottimo piano marketing.

La scelta migliore è quella di affidarsi a chi queste cose le sa fare molto bene.

La qualità non deve mai mancare quando dovete vendere.

  • Produzione contenuti super: fotografie, annunci e tutto quello che può e servire
  • La scelta dei migliori siti per vendere casa
  • Marketing sul territorio: volantini, cartelli, pubbliche relazioni
  • Campagne social mirate sul pubblico perfetto per la casa
  • Utilizzo della banca dati del professionista anche via collaborazione immobiliare

Insomma, tutto quello che oggi offre il marketing immobiliare messo in campo con qualità per intercettare tutti i potenziali compratori.

Durante l’evento

Un’ottima accoglienza è doverosa e quindi è importante creare un ambiente sereno e gradevole.

Un clima positivo aiuta la vendita.

Un’idea interessante potrebbe essere quella di un buon aperitivo per mettere a proprio agio le persone che vogliono comprare casa poiché ricordiamoci che un po di ansia l’avranno sempre!

Inoltre, di dovrà essere presenti e pronti a fornire le informazioni necessarie a tutti senza allo stesso tempo essere invadenti.

Il ruolo dell’agente immobiliare

Nessuno toglie che possiate organizzarsi in autonomia ma sappiate che oggi gli acquirenti sono preparati.

Un buon professionista sarà in grado di coordinare l’organizzazione dell’open house immobiliare oltre che di gestire trattative e proposte nel migliore dei modi.

C’è anche un altro vantaggio nell’avere un agente poiché farà da filtro imparziale senza esporvi a discussioni.

Open house e affitti

In questo articolo abbiamo parlato solo di vendita, ma nessuno toglie che chi affitta casa possa sfruttare questa tecnica.

L’obiezione potrebbe essere che in città a forte richiesta non è necessaria ma la competizione che si innesca può portare a ricevere proposte di affitto o di acquisto a prezzi superiori a quelli richiesti.

Quindi, prima di scartare l’ipotesi ragionateci sopra!

Conclusioni

L’open house immobiliare è una tecnica di marketing immobiliare a cui in Italia non siamo abituati ma che può dare grande soddisfazione ai proprietari.

Attraverso un buon consulente immobiliare permette di limitare i tempi di vendita ed aiuta a valorizzarla se tutto viene fatto nel migliore dei modi.

Può essere che al primo colpo non si vada a segno, è vero, ma se tutto è stato fatto nel migliore dei modi le probabilità di successo sono parecchie.

Come sempre vi ringrazio del tempo dedicato alla lettura e, se avete domande, qui sotto c’è l’area commenti. A presto!

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