Il pozzo artesiano per uso domestico: norma, sanzioni e ruolo nella vendita

Il pozzo artesiano ad uso domestico è un impianto tecnologico esattamente come tutti gli altri della tua casa. Serve a prelevare acque pubbliche dalle falde sotterranee per attività quali l’irrigazione del giardino. La sua realizzazione ovviamente è regolata dalla relativa normativa.

Per uso domestico si intende che l’utilizzo di tale impianto non deve avere alcun fine produttivo. Ergo, se annaffi l’orto e poi vendi i pomodori rischi di essere sanzionato. Tra uso domestico e produttivo cambia la normativa di riferimento, quindi evita maldestri tentativi nel caso avessi intenzioni “economiche”.

Prima di entrare nel vivo ti ricordo che se hai dubbi da risolvere velocemente sulla gestione di un pozzo acqua puoi richiedermi una consulenza immobiliare online.

Normativa ed autorizzazioni

La normativa è regola nel dettaglio la perforazione di un pozzo artesiano ad uso domestico è fortemente dipendente dalle disposizioni regionali.

normativa pozzo domestico

Quello che posso consigliarti oltre ai termini generali che trovi in questo articolo è di interpellare direttamente gli uffici competenti della tua Regione o, in alternativa, ditte specializzate del tuo territorio. Saranno certamente aggiornate sui giusti passaggi da effettuare nella tua terra.

Come si realizza un pozzo domestico

La prima cosa da fare è presentare la richiesta di nuova perforazione pozzo artesiano uso domestico per prelevamento acque pubbliche.

Essa va inoltrata tramite la modulistica che trovate solitamente sul sito dell’organo competente. In Emilia Romagna l’ente Regionale da interpellare è SAC di Arpae e alla richiesta stessa andranno allegati:

  • documenti di identità del richiedente
  • la planimetria catastale del lotto
  • la carta tecnica Regionale.

L’uso domestico non è subordinato ad autorizzazione formale, si intenderà ottenuta secondo il principio del silenzio assenso.

L’organo competente nel tuo territorio detterà anche le modalità di perforazione idonee, quali ad esempio:

  • Diametro
  • Profondità
  • Distanza dal fabbricato
  • Distanza dai confini del lotto

A chiusura della realizzazione sarà necessario inviare la scheda pozzo debitamente compilata. Ad oggi 2021 la realizzazione del pozzo artesiano uso domestico rientra negli interventi agevolati dal bonus verde. Detrazioni del 36% su un massimale di 5000€ sono un bel risparmio, peccato non approfittarne.

Sanzioni sui pozzi abusivi

Come esiste una normativa di riferimento per la perforazione, esistono le relative sanzioni applicate se il pozzo è abusivo ed esse variano da 250€ a 2500€. Cifre superiori fino ai 200.000€ per gli impianti abusivi dedicati alla produzione di energia elettrica oltre i 3000 kW, fonte Gazzetta ufficiale.

Ruolo nella valutazione immobiliare

Il prelevamento idrico domestico è gratuito, l’acqua del pozzo non si paga e questo costituisce un grande risparmio sulla gestione.

Essa è tanto più influenzata dalla presenza di questo impianto tanto più è grande il giardino. I costi per l’irrigazione dello stesso tramite la normale erogazione Comunale sarebbero, infatti, molto alti.

Il risparmio dettato dalla sua presenza non è solo di tipo economico diretto, bensì anche indiretto. Questo accessorio permette di risparmiare tempo e sforzi nelle attività di manutenzione delle aree verdi.

Più sostenibilità uguale vantaggio, anche in termini di prezzo. Se vuoi una valutazione sul tuo immobile puoi richiederla dalla mia pagina sulla valutazione immobiliare.

Pozzo artesiano uso domestico e vendita

Il pozzo artesiano uso domestico diventa motivo di discordia con i possibili compratori per diversi motivi. In primo luogo quando la sua esistenza non risulta ben espressa nella proposta di acquisto.

Un compratore che conta sulla regolarità dell’impianto subisce un danno dalla chiusura.

Per questo motivo ho voluto menzionare la scheda nel mio articolo sui documenti per vendere casa, è importante averla sin dalle prime fasi di una trattativa.

La presenza della scheda pozzo depositata prova che l’opera non è considerabile abuso. Fattore importante anche in ordine agli aspetti di sicurezza verso abitanti e terzi frequentanti l’immobile.

La sua assenza, per contro, è prova di abuso ed in questo caso la cessione va gestita secondo i criteri della vendita immobile con difformità urbanistiche.

Importante anche ricordare il problema delle irregolarità ricevute dal passato. Caso classico quello della vendita di immobile ereditato sul quale non abbiamo uno storico delle notizie e delle attività svolte.

Se il pozzo risulterà non censito sarà da valutare attentamente la possibilità di sanatoria e deposito di una nuova scheda. Attività sempre da svolgersi tramite azienda specializzata, ce ne sono diverse.

La situazione del pozzo, l’eventuale necessità di sanatoria di un pozzo artesiano abusivo o della sua chiusura sono tutti fattori che vanno verificati prima della messa in vendita. Essi, infatti, incidono sulle spese di cessione, per avere un quadro più ampio in merito puoi leggere subito la mia guida sui costi vendita casa.

I costi per sanare un pozzo abusivo

Se ci sono i requisiti tecnici la spesa per sanare un pozzo abusivo è di poche centinaia di euro, accessibile veramente a tute le tasche.

Se mancano, il pozzo dovrà essere chiuso e nuovamente perforato e quindi i costi lieviteranno. Per quantificare bisogna analizzare caso per caso, puoi farlo direttamente con l’azienda del settore.

Lasciati aiutare
E' il mio lavoro

Mi chiamo Fabio Zerbinati e da oltre 13 anni il mio lavoro è aiutare le persone alle prese con il settore immobiliare. Fornisco consulenza online ed in loco per risolvere problemi, evitarne di nuovi ed aiutarti a gestire alla perfezione vendite, locazioni e gestione.

28 risposte

    1. Buonasera, il rapporto deve essere con gli organi preposti Regione per Regione ma per semplificare le consiglio di rivolgersi a ditte specializzate del suo territorio che hanno già dimestichezza con le prassi e gli enti preposti. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  1. Salve. Ho un terreno con esistente un pozzo con profondità di 10 metri circa. Il pozzo risale agli anni 50, quindi antecedente al 1967. Ora dovrei vendere il terreno ma non ho nessuna documentazione inerente al pozzo vista la data di realizzazione. Potrei fare una semplice dichiarazione da allegare in atto di compravendita? Grazie

    1. Buongiorno e grazie per aver letto il blog. Trovo sempre poco solide queste soluzioni. Il mio consiglio è di regolarizzare, se possibile, il pozzo prima delle proposte di acquisto. In caso non sia possibile depositare la scheda pozzo, la soluzione è chiuderlo ed eventualmente perforarne un nuovo, attività che potrebbe essere poi prodotta dal compratore. E’ ovvio che se lei vende il terreno e negli atti viene dichiarata l’esistenza del pozzo, esso deve essere regolare dal punto di vista amministrativo. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  2. Buona sera
    Ho un pozzo nella casa al mare di circa 35 mt di profondità, un diametro di circa 40cm, ho all’interno una pompa sommersa e mi serve per il giardino.
    Volevo sapere , dato che è stato fatto circa 20 anni fa, e oggi vorrei regolarizzarlo, mi conviene?
    A quanto può ammontare una eventuale sanzione se si venisse a scoprire?

    1. Buonasera e grazie per aver letto il blog. Tutto dipende dalla presenza o meno dei requisiti necessari alla regolarizzazione ed agli eventuali costi per la creazione di quelli mancanti se ce ne sono. Le consiglio di rivolgersi ad una ditta specializzata per un computo dei costi nel caso di specie. Se non è sanabile, l’unica strada è la chiusura, per poi procedere alla perforazione di nuovo pozzo. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

  3. Buongiorno ho realizzato un pozzo nel mio terreno agricolo di un ettaro nella regione toscana.. Ho 2 cavalli e 5 cani uso di mia proprietà utilizzo l acqua per abbeverarli e per un orto personale.. La regione Toscana genio civile mi ha obbligato a mettere un misuratore per l acqua utilizzata mettendo il il limite di tot mc al di sopra dell utilizzo di questi mi viene fatta pagare.. È corretto?

    1. Buonasera e grazie per avermi scritto. Per l’uso domestico è la prima volta che sento di richieste di pagamento. Forse dovute a regolamenti specifici del suo territorio di cui io non ho contezza. Se vuole posso approfondire con una consulenza ma al momento non ho i dati per poterle dare una risposta certa ed univoca. I miei più cordiali saluti, Fabio Zerbinati

    2. Si è corretto. Il misuratore serve solo ai fini del controllo della quantità d’acqua prelevata dai serbatoi acquiferi regionali (quindi è ai soli fini di studio), come anche il limite di tot mc è normato (sono comunque tanti i mc concessi “gratis”, se non sbaglio 300 mc)

  4. Buona sera, sono comproprietario di un pozzo artesiano insieme agli altri condomini, ho piantato alcuni alberelli in area verde comunale contigua al nostro giardino condominiale, fuori perchè non graditi ai coinquilini.
    Ora posso utilizzare l’acqua del pozzo artesiano per i millesimi che mi competono, per innaffiare gli alberelli messi a dimora, anche se posti fuori dal perimetro condominiale?
    e quali sono gli articoli di legge che normano la questione?
    Ringraziandola anticipatamente
    saluto cordialmente
    Ferdinando Borroni – Forlì

    1. Buonasera e grazie per avermi scritto. A prescindere dagli articoli di Legge, non mi risulta che il caso di specie sia normato (controllerò), terrei a precisare che il prelevamento acque pubbliche per scopo domestico è gratuito e quindi non vedo grandi ostacoli dal punto di vista pratico. Non riuscite ad accordarvi in modo amichevole per l’uso nel caso specifico? Cordiali saluti, Fabio Zerbinati

  5. Buona sera Fabio, in una particella di proprietà di un’azienda (si tratta di un’azienda che vende prodotti agricoli) è possibile scavare un pozzo per uso domestico? Le acque non saranno utilizzate a fini commerciali ma per irrigare un orticello posto nella particella, per i servizi igienici eccetera

    1. Buonasera e grazie per avermi scritto. A mio avviso potrebbe essere contestabile l’utilizzo per i servizi igienici poiché legati di fatto all’esercizio dell’attività. Sarebbe però necessario approfondire le circostanze del caso per poterle dare un’indicazione più precisa. Cordialmente, Fabio Zerbinati

  6. Buonasera i miei genitori sono proprietari di un appartamento al mare in un condominio di 7 condomini, nel Lazio. Nel giardino di uno dei due appartamenti a piano terra insiste una pompa con relativo pozzo, tra l’altro rumorosa. Secondo lei rispetta a normativa? Si trova sulla recinzione esterna del piano terra a circa quattro metri dall’edificio.
    Grazie

    1. Buongiorno e grazie per avermi scritto. Assolutamente non posso dare sentenze di questo tipo senza avere contezza della complessiva situazione. Per andare a fondo le consiglio di incaricare una ditta specializzata in pozzi artesiani della sua zona per verificare che l’installazione sia regolarmente censita ed autorizzata. I miei più cordiali saluti, Fabio Zerbinati

  7. CHIEDO TI POSSONO SIGILLARE UN POZZO ARTESIANO CHE ESISTE DA 60 ANNI SIAMO 4 FAMIGLIE CI SERVIAMO DELL’ACQUA USO DOMESTICO è DI UN PICCOLO ORTO DI 250 MT,Q CESA BI SOGNA FARE è A COSA SI VA INCONTRO? VISTO CHE NOI ABBIAMO EREDITATO QUESTI IMMOBILI QUALCHE ANNO FA CIRCA 10 ANNI GRAZIE

    1. Buonasera e grazie per avermi scritto. Se il pozzo non è stato realizzato in ottemperanza delle relative normative e manca di scheda pozzo è da ritenersi abusivo. In tal caso le vie sono due. La prima prevede la regolarizzazione se esso dispone dei requisiti dettati dalla norma, in caso contrario va chiuso. Successivamente è possibile produrre la richiesta di perforazione di un nuovo impianto. I miei più cordiali saluti, Fabio Zerbinati

  8. buongiorno,
    sto acquistando una casetta indipendente (circa 90 mq) in un piccolo borgo antico, la proprietà presenta un pozzo ancora con acqua nel giardino esclusivo (dimensioni del giardino circa 150 mq).
    Devo a suo avviso, prima del rogito richiedere una documentazione sulla legittimità del pozzo (se dichiarato prima di costruirlo o se molto vecchio fatta comunicazione di esistenza) oppure è un eccesso di zelo?

    1. Buonasera e grazie per avermi scritto. Assolutamente si, verificare la presenza di scheda pozzo. In sua assenza regolarizzare o, se non fosse possibile, chiudere. Eccesso di zelo nel senso che nessuno o quasi presta attenzione a questi aspetti, ma sono importanti tanto quanto quelli inerenti ad ogni altro impianto tecnologico. I miei più cordiali saluti, Fabio Zerbinati

  9. Buongiorno, ho ereditato un terreno con un pozzo centenario, sono venuta a conoscenza che anche i pozzi vanno messi in regola.
    su questo pozzo grava la servitu di attingimento di acqua di un soggetto che si è ache permesso di mettere un rubinetto nel mio pozzo.
    visto che vorrei regolarizzarlo lui continuerà ad avere diritto sul pozzo???

    1. Buongiorno e grazie per avermi scritto. La regolarità del pozzo ed il diritto del terzo sono due cose diverse e che viaggiano su binari separati. Il pozzo non regolare e non regolarizzabile è da chiudere e scavare nuovamente con i corretti requisiti. Lato servitù è necessario vedere come è stata costituita e cosa prevede, cosa che potrà fare con il suo Notaio.
      Per il pozzo, invece, ci sono ditte specializzate che le diranno se è regolarizzabile o meno in base ai requisiti tecnici e di sicurezza necessari. Cordiali saluti, Fabio Zerbinati

  10. Buongiorno,
    ho comprato una casa e lo sviluppatore ha un pozzo che alimenta le nostre case in attesa del collegamento all’acqua del paese. ha il diritto di venderci l’acqua del suo pozzo?
    Grazie mille.

    1. Buonasera e grazie per avermi scritto. Se si tratta di un pozzo artesiano uso domestico no, poiché il relativo prelevamento acque pubbliche non può avere alcun tipo di affinità commerciale. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

  11. Buonasera sto vendendo casa e l’ acquirente mi ha chiesto la regolarità del pozzo. Faccio presente che il pozzo è abusivo nel senso che quando ho comprato casa non ho chiesto info sul pozzo….ora vorrei sapere se possibile una sanatoria e quanto costa

    1. Buonasera e grazie per avermi scritto. Dipende se il pozzo ha i requisiti per essere regolarizzato, in caso contrario bisogna chiuderlo e provvedere ad una nuova perforazione. Se cerca su internet ci sono ditte specializzate che si occupano di entrambe le casistiche. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

  12. Buonasera Fabio,
    Qualche anno fa ho acquistato casa con un pozzo in cattive condizioni non utilizzato al momento a comune con 1 vicino ma il pozzo è nel mio giardino.. Volevo sapere se lui ha il diritto di servitù anche se io ora realizzerò una tubazione interrata che porterà l’acqua al di fuori della mia proprietà; lui vorrebbe la chiave dell’eventuale cancello del mio giardino che però non so se lo metterò quindi per assurdo senza il cancello mi dovrebbe richiedere le chiavi di casa. Leggendo il tuo articolo fai riferimento a scheda pozzo.. il venditore della casa non ce l’ha rilasciata, ma io in quale sportello del comune potrei andarla a trovare? E se nel caso non ci fosse posso chiedere al vecchio proprietario il rimborso per la tombatura del pozzo? Grazie mille

    1. Buongiorno, purtroppo non è possibile darti una risposta a priori in quanto prima, appunto, è necessario capire diverse cose. Recati presso l’ufficio dedicato al prelevamento acque pubbliche della tua Regione (in Emilia Romagna Arpae) e verifica se è censito. In caso contrario è necessario chiamare una ditta specializzata per la regolarizzazione o, nel caso non sia possibile, sarà da chiudere ed eventualmente valutare la realizzazione di un nuovo impianto. Per quanto concerne le servitù esse devono essere legalmente costituite e quindi è necessaria un’ispezione degli atti per capire se ve ne sono di esistenti. Per quanto riguarda i rapporti con vecchio proprietario bisogna verificare gli atti, di certo se il pozzo viene menzionato ma risulta da tombare un discorso andrebbe fatto. Mi spiace non poterti essere di maggiore aiuto ma senza analizzare la documentazione e lo stato dei fatti non è facile. Fammi sapere se vivi nella mia Regione, ho avuto casi in passato ed ho ancora i riferimenti delle ditte. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

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