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Pozzo artesiano per uso domestico, autorizzazioni e ruolo nella vendita

Il pozzo artesiano ad uso domestico è un impianto tecnologico esattamente come tutti gli altri della vostra casa. Serve a prelevare acque pubbliche dalle falde sotterranee per attività quali l’irrigazione del giardino.

pozzo artesiano uso domestico
La regolarità del pozzo artesiano uso domestico incide sulla buona riuscita della vendita

Per uso domestico, infatti, si intende che l’utilizzo di tale impianto non deve avere alcun fine produttivo.

Ergo, se annaffiamo l’orto e poi vendiamo i pomodori rischiamo di essere contestati.

Tra uso domestico e produttivo cambiano Leggi e autorizzazioni necessarie.

Evitiamo maldestri tentativi nel caso avessimo intenzioni “economiche”.

Come tutti gli impianti la sua regolarità e realizzazione dipende da norme e requisiti.

La regolarità di impianto, a sua volta, influenza attività come il vendere casa.

Motivo per cui ne parlo in questo blog immobiliare., svelato l’arcano.

Facciamo un passo indietro per vedere un po tutti i punti chiave, partendo dalle basi.

Come si realizza

La prima cosa da fare è presentare la richiesta di nuova perforazione pozzo artesiano uso domestico per prelevamento acque pubbliche.

Essa va inoltrata tramite la modulistica che trovate solitamente sul sito dell’organo competente.

In Emilia Romagna l’ente Regionale da interpellare è SAC di Arpae e alla richiesta stessa andranno allegati:

  • documenti di identità del richiedente
  • la planimetria catastale del lotto
  • la carta tecnica Regionale.

L’uso domestico non è subordinato ad autorizzazione formale, si intenderà ottenuta secondo il principio del silenzio assenso.

L’organo competente nel vostro territorio detterà anche le modalità di perforazione idonee.

Per citarne alcune:

  • Diametro
  • Profondità
  • Distanza dal fabbricato
  • Distanza dai confini del lotto

A chiusura della realizzazione sarà necessario inviare la scheda pozzo debitamente compilata.

Ad oggi 2020 la realizzazione del pozzo artesiano uso domestico rientra negli interventi agevolati dal bonus verde.

Detrazioni del 36% su un massimale di 5000€ sono un bel risparmio, peccato non approfittarne.

Sanzioni sui pozzi abusivi

Ovviamente, come esistono necessità di domanda e regolamentazione esistono anche le sanzioni se un pozzo risulta perforato abusivamente.

Per la cronaca, ne ho visti parecchi in giro e spesso i proprietari mi han dato del rompiscatole quando facevo notare la cosa.

Perché insisto tanto? Ad oggi le sanzioni per gli impianti domestici a prelevamento acque pubbliche vanno da 250€ a 2500€.

Non mi pare il caso di buttare così tanti soldi.

Cifre superiori fino ai 200.000€ per gli impianti abusivi dedicati alla produzione di energia elettrica oltre i 3000 kW, fonte Gazzetta ufficiale.

Vediamo ora il suo peso nelle compravendite immobiliari partendo dagli aspetti economici.

Ruolo nella valutazione immobiliare

Il prelevamento idrico domestico è gratuito, si innaffia il giardino senza pagare una bolletta.

Quando questo è grande il risparmio è importante!

Si nota subito il primo nesso con la valutazione immobiliare.

Essa è tanto più influenzata dalla presenza di questo impianto tanto più è grande il giardino.

I costi per l’irrigazione dello stesso tramite la normale erogazione Comunale sarebbero, infatti, molto alti.

Il risparmio dettato dalla sua presenza non è solo di tipo economico diretto, bensì anche indiretto.

Questo accessorio permette di risparmiare tempo e sforzi nelle attività di manutenzione delle aree verdi.

Più sostenibilità uguale vantaggio, anche in termini di prezzo.

Pozzo artesiano uso domestico e vendita immobiliare

Il pozzo artesiano uso domestico diventa motivo di discordia con i possibili compratori per diversi motivi.

In primo luogo quando la sua esistenza è non ben espressa nella proposta di acquisto.

Un compratore che conta sulla regolarità dell’impianto subisce un danno dalla chiusura.

Per questo motivo ho voluto menzionare la scheda nel mio articolo sui documenti per vendere casa.

La presenza della scheda pozzo depositata prova che l’opera non è considerabile abuso.

Fattore importante anche in ordine agli aspetti di sicurezza verso abitanti e terzi frequentanti l’immobile.

La sua assenza è prova di una non regolarità.

In questo caso la cessione sarebbe da gestire secondo i criteri della vendita immobile con difformità urbanistiche.

Importante anche ricordare il problema delle irregolarità ricevute dal passato.

Caso classico quello della vendita di immobile ereditato sul quale non abbiamo uno storico delle notizie e delle attività svolte.

Se non abbiamo controllato bene rischiamo di restare con un palmo di naso.

La legittimità del pozzo artesiano ad uso domestico è fattore incidente la conformità urbanistica dell’immobile.

Purtroppo nel 90% questo tipo di controlli non vengono svolti e tutto passa inosservato, ma meglio non fidarsi.

Pensate che anche nella stesura della relazione tecnica integrata quasi mai viene contemplato questo tipo di verifica.

Se il pozzo risulterà non censito sarà da valutare attentamente la possibilità di sanatoria e deposito di una nuova scheda.

Attività sempre da svolgersi tramite azienda specializzata, ce ne sono diverse.

I costi

Se ci sono i requisti tecnici non molto, accessibile veramente a tute le tasche.

Se mancano, il pozzo dovrà essere chiuso e nuovamente perforato.

Quest’ultima attività può avere costi, invece, abbastanza sostenuti.

Per quantificare bisogna analizzare caso per caso, fatelo direttamente con l’azienda del settore.

Il prima possibile, aggiungo.

Avere chiara la situazione serve a determinare in anticipo i costi per la vendita della casa.

Altro aspetto che lega la presenza del pozzo ai criteri di corretta compravendita.

Conclusioni

Come tutti gli impianti tecnologici il pozzo è sottoposto alle a normativa e regolamentazione

Il mancato rispetto, anche se per mera mancanza di informazione, può causare diatribe in corso di vendita.

Caso vissuto in prima persona diversi anni fa e per fortuna ben risolto.

Se avete qualche domanda qui sotto c’è il modulo per i commenti .

Per un mio intervento potete, invece, richiedermi una consulenza immobiliare.

Vi ringrazio per il tempo dedicato alla lettura, a presto.

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Giacomo

    Buonasera sto vendendo casa e l’ acquirente mi ha chiesto la regolarità del pozzo. Faccio presente che il pozzo è abusivo nel senso che quando ho comprato casa non ho chiesto info sul pozzo….ora vorrei sapere se possibile una sanatoria e quanto costa

    1. Fabio Zerbinati

      Buonasera e grazie per avermi scritto. Dipende se il pozzo ha i requisiti per essere regolarizzato, in caso contrario bisogna chiuderlo e provvedere ad una nuova perforazione. Se cerca su internet ci sono ditte specializzate che si occupano di entrambe le casistiche. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

  2. Francesca

    Buonasera Fabio,
    Qualche anno fa ho acquistato casa con un pozzo in cattive condizioni non utilizzato al momento a comune con 1 vicino ma il pozzo è nel mio giardino.. Volevo sapere se lui ha il diritto di servitù anche se io ora realizzerò una tubazione interrata che porterà l’acqua al di fuori della mia proprietà; lui vorrebbe la chiave dell’eventuale cancello del mio giardino che però non so se lo metterò quindi per assurdo senza il cancello mi dovrebbe richiedere le chiavi di casa. Leggendo il tuo articolo fai riferimento a scheda pozzo.. il venditore della casa non ce l’ha rilasciata, ma io in quale sportello del comune potrei andarla a trovare? E se nel caso non ci fosse posso chiedere al vecchio proprietario il rimborso per la tombatura del pozzo? Grazie mille

    1. Fabio Zerbinati

      Buongiorno, purtroppo non è possibile darti una risposta a priori in quanto prima, appunto, è necessario capire diverse cose. Recati presso l’ufficio dedicato al prelevamento acque pubbliche della tua Regione (in Emilia Romagna Arpae) e verifica se è censito. In caso contrario è necessario chiamare una ditta specializzata per la regolarizzazione o, nel caso non sia possibile, sarà da chiudere ed eventualmente valutare la realizzazione di un nuovo impianto. Per quanto concerne le servitù esse devono essere legalmente costituite e quindi è necessaria un’ispezione degli atti per capire se ve ne sono di esistenti. Per quanto riguarda i rapporti con vecchio proprietario bisogna verificare gli atti, di certo se il pozzo viene menzionato ma risulta da tombare un discorso andrebbe fatto. Mi spiace non poterti essere di maggiore aiuto ma senza analizzare la documentazione e lo stato dei fatti non è facile. Fammi sapere se vivi nella mia Regione, ho avuto casi in passato ed ho ancora i riferimenti delle ditte. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

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