Documenti per vendere casa necessari nel 2020

Documenti per vendere casa quali servono
Un articolo costantemente aggiornato per fornirvi non solo la lista di tutto quello che serve per la vendita di un immobile ma anche il significato e le modalità di reperimento di ogni documento.

La raccolta dei documenti per vendere casa ha raggiunto un grado di complessità notevole a causa della burocrazia che non smette mai di complicarci le cose.

Si tratta di un’attività preparatoria di grandissima importanza per chi vuole vendere casa poiché da essa dipendono attività basilari come la corretta valutazione immobiliare e gli accertamenti tecnici.

Uno dei grandi errori ancora oggi frequenti è quello di ritardare nella raccolta dei documenti per la vendita quando questa attività, invece, deve essere svolta prima ancora di mettersi sul mercato.

L’attività di reperimento, riordino e controllo difficilmente può essere fatta in autonomia da chi non è del settore immobiliare. La parte tecnica ed urbanistica in particolar modo richiede l’intervento di un tecnico per le richieste al Comune di competenza.

Vedremo insieme i documenti per vendere casa privatamente, quelli per la vendita di immobili ereditati, quelli necessari quando c’è un’agenzia immobiliare e quali occorrono se c’è un mutuo di mezzo.

Sempre con l’accortezza di non segnalare solo quelli obbligatori ma anche tutti gli altri fortemente consigliati. Iniziamo il nostro percorso.

Documenti per vendere casa 2020

In questa prima sezione ordiniamo tutti i classici documenti per vendere casa necessari per arrivare al rogito in serenità e senza intoppi.

Carta d’identità, documento di identità del proprietario

Uno dei ruoli fondamentali del Notaio è quello di sincerarsi dell’identità delle parti, sia compratore che venditore. E’ quindi ovvio che dovrete presentare la vostra carta d’identità, assicurandovi che sia in corso di validità.

A volte una banale svista può voler dire un rogito saltato e mi raccomando anche di segnalare eventuali cambi di residenza non aggiornati sul documento.

L’ufficio competente è l’ufficio Anagrafe del vostro Comune di residenza. I tempi di rilascio sono brevi ed i costi contenuti.

Certificato di nascita del venditore

Richiedetene copia recente poiché molti Notai, proprio nella diligenza dovuta nell’autenticare le parti, lo richiedono.

Va bene in carta libera e non ha costi per il rilascio che viene sempre effettuato dall’ufficio Anagrafe.

Certificato di residenza

Stesso identico discorso in ordine alla verifica anagrafica delle parti e sempre in carta libera a rilascio gratuito come il certificato di nascita. Il certificato di residenza ha, inoltre, un altro ruolo.

Serve a dimostrare che risediamo effettivamente in quell’immobile, condizione importante al fine di evitare plusvalenze nel vendere prima casa prima dei 5 anni. Ovviamente il certificato di residenza deve riportare il periodo di residenza anagrafica nell’immobile.

Si può anche richiedere online attraverso servizi come quello che vi ho appena linkato, ovviamente a pagamento.

Stato di famiglia

Un altro tra i documenti per vendere casa rilasciato dagli uffici dell’anagrafe in carta libera a titolo gratuito e della validità di 6 mesi dalla data emissione.

Delinea la composizione del nucleo e gli eventuali legami tra i vari componenti ed è indispensabile, ad esempio, per certificare il regime di condivisione dei beni o, per contro, la non condivisione.

Tessera sanitaria

La vendita di un immobile, come sapete, ha profondi risvolti fiscali e quindi è obbligatoria l’identificazione del contribuente sotto questo aspetto attraverso la tessera sanitaria. Essa sostituisce il superato tesserino di codice fiscale e dovrete controllarne la validità.

Non importa la funzionalità della banda magnetica o del chip, servono solo i dati stampati su di essa.

Se dovete rifarla in quanto scaduta o smarrita dovete rivolgervi all’Agenzia delle Entrate della vostra città o tramite i servizi online della stessa.

Permesso di soggiorno: documenti per vendere casa se non si è Italiani

Per tutti i cittadini fuori UE è ovviamente necessario fornire la copia del permesso di soggiorno. Sono le Questure competenti territorialmente a rilasciare i permessi di soggiorno.

Nel caso sia l’acquirente a doverlo esibire è bene accertarsi che ne sia in possesso già prima di sottoscrivere con lui ogni tipo di atto negoziale che possa produrre reciproci obblighi.

Documenti per vendere casa di una società o persona giuridica

Quando a vendere è una società o comunque una persona giuridica serviranno anche tutti i documenti “anagrafici” di conferimento dei poteri di vendita.

  • Visura camerale
  • Delibera a vendere del Consiglio di amministrazione
  • Procura a vendere
  • Certificato di attribuzione della partita IVA

Il tutto accompagnato da quelli del legale rappresentante e del procuratore. Passiamo ora alla sezione documenti dell’immobile in cui parleremo di urbanistica, catasto ed agibilità.

Certificato di agibilità tra i documenti per vendere casa

Uno dei più importanti documenti necessari per vendere casa è il certificato di agibilità il quale sancisce la capacità dell’immobile dia svolgere la propria funzione secondo i requisiti di salubrità, sicurezza e risparmio energetico.

Si può vendere casa senza agibilità a patto che il compratore sia informato della circostanza sin dalle prime trattative formalizzate con proposte di acquisto e preliminare. Dell’eventuale mancanza, inoltre, si deve tenere conto in sede di determinazione del prezzo.

Se dovessero mancare i requisiti fisici per ottenerlo sarà necessario definire contrattualmente la gestione della situazione anche in base alle direttive del Comune, Ente preposto al rilascio del certificato di agibilità o abitabilità che dir si voglia.

Sul documento sarà specificato se il rilascio è avvenuto a seguito di sopralluogo dei tecnici Comunali o per semplice silenzio assenso.

Nel secondo caso, ad ulteriore vostra tutela, è bene produrre una verifica dell’effettiva presenza di tutti i requisiti necessari all’ottenimento poiché nel tempo questo principio di silenzio assenso ha creato un po di confusione generale.

Licenza di costruzione o permesso di costruire

Il primo tra i documenti per vendere casa rientrante nel concetto di urbanistica e di due diligence immobiliare tecnica, oggi concetto chiave per evitarsi problemi nella vendita.

E’ il titolo con cui l’Amministrazione ha autorizzato la costruzione dell’edificio. Esso è composto da due parti: licenza e relativo elaborato grafico.

La sua mancanza non sempre implica l’abusività dell’immobile ma certamente impone le corrette indagini tecniche e le sanatorie per regolarizzazione e nuovi depositi.

Condono edilizio e concessione in sanatoria

Non tutti gli immobili sono stati condonati. Esso è il titolo attraverso cui eventuali abusi edilizi furono regolarizzati forfettariamente. E’ composto da due parti: Concessione a sanatoria e relativo elaborato grafico, quest’ultimo non sempre presente.

La concessione a sanatoria ha quasi sempre anche valore di autorizzazione all’uso, equiparabile all’agibilità menzionata sopra. La precisione al tempo dei condoni non era di casa e quindi è sempre bene dare una controllata agli elaborati. E’ possibile la vendita di immobile con difformità urbanistiche ma non possono essere sostanziali ed il compratore ne deve essere informato in sede di proposta.

Pratiche edilizie successive tra i documenti per vendere casa

DIA, CIL o le nuove CILA e SCILA. Sono diverse sigle che descrivono diversi tipi di pratiche edilizie. Ognuna di loro corrisponde al titolo con il quale vengono legittimate modiche all’immobile rispetto a quanto descritto dalla licenza di costruzione o alla successiva concessione in sanatoria.

Ogni modifica non corredata di pratica edilizia è a tutti gli effettivi un abuso e come tale dovrà essere soggetta alla relativa sanatoria.

Nei casi l’immobile sia ancora da sanare è possibile la vendita con sanatoria in corso ma deve essere regolata correttamente.

Approfondisci il concetto anche con il mio articolo CILA in sanatoria , sono dinamiche non semplici per chi non è del settore e nei tre testi che vi ho lasciato vengono analizzate sotto diversi punti di vista.

Come accennato in apertura di articolo, tutti questi documenti per vendere casa di tipo urbanistico necessitano di un tecnico per essere correttamente reperiti ed interpretati

Certificato di destinazione urbanistica del terreno CDU

E’ equiparabile alla carta d’identità di un terreno. Ci dice se è edificabile ed in quale proporzione. E’ obbligatorio solo quando il terreno ha superficie superiore a 5000 mq o nel caso di terreni agricoli.

Onestamente lo richiedo sempre anche per giardini o lotti minori, non si sa mai. L’Ente preposto al rilascio è sempre il Comune dove è ubicato il terreno.

Certificazione pozzo per prelevamento acque pubbliche

Necessario in tutti quei casi di presenza di pozzi artesiani ad uso domestico quali, ad esempio, quelli per l’irrigazione dei giardini.

Il pozzo artesiano uso domestico è un impianto tecnologico a tutti gli effetti, proprio come quello elettrico o idrico-sanitario e come tale è soggetto ad autorizzazioni su base di requisiti minimi.

Il prelevamento dell’acqua è gratuito ma regolamentato a livello Regionale con anche intervento del Comune di competenza e con questi Enti è necessario rapportarsi per capirne la legittimità

Durante una compravendita l’irregolarità può creare problemi quindi attenzione anche a questo, seppur meno conosciuto, aspetto.

Certificato prevenzione incendi

In questo caso l’autorità competente è il Corpo Vigili del Fuoco. Il certificato prevenzione incendi è indispensabile quando siamo davanti a piani interrati dedicati ad autorimesse od immobili commerciali. Viene rilasciato ove il fabbricato rispetti le prescrizioni in materia anti incendio. Non è obbligatorio per la singola autorimessa

Relazione tecnica integrata

La menziono per ultima nella sezione dei documenti per vendere casa ma in realtà è la punta della piramide.

La relazione tecnica integrata è un documento, non obbligatorio ma fortemente consigliato, in cui il tecnico incaricato provvederà ad elencare tutte le risultante dell’analisi di tutti i documenti urbanistici appena elencati. In essa sarà inoltre compresa l’analisi catastale.

Proprio qui sotto iniziamo l’elenco dei documenti catastali, legati a doppio filo con l’urbanistica del fabbricato e con gli aspetti fiscali della vendita poiché base per il corretto calcolo delle imposte.

Planimetria catastale

Tra i documenti necessari per vendere casa è uno dei più famosi e consiste nel disegno dell’unità immobiliare depositato presso l’Agenzia del Territorio e ad essa va richiesta nel caso non ne disponiamo. Attività quest’ultima che il proprietario od un suo delegato può fare anche online con costi leggermente superiori. Il mio consiglio è di reperire tutte le schede catastali esistenti, non solo l’ultima come spesso vedo fare.

Una planimetria catastale viene considerata difforme quando rispetto allo stato di fatto dell’immobile si riscontrano difformità tali da causare una variazione della rendita medesima.

Approfondisci con il mio articolo planimetria catastale non conforme allo stato di fatto.

Nel caso non sia conforme è necessario, come detto sopra, un aggiornamento catastale corredato dalla relativa pratica edilizia.

Visura catastale

E’ un documento che racchiude molte informazioni. Classe e categoria dell’immobile, intestazione del proprietario, rendita e consistenza. Esistono due forme principali di visura catastale: quella ordinaria e quella storica. La prima fotografa l’ultimo passaggio mentre la seconda disegna la cronistoria dei cambiamenti. Consiglio sempre quest’ultima, più completa e può darci informazioni utili per capire che è successo prima del nostro insediamento nell’immobile.

Per chi non è del settore non è sempre di facile interpretazione, motivo per cui ho scritto un testo guida proprio su come leggere la visura catastale.

Estratto di mappa ed elaborato planimetrico

Il primo è’ un elaborato grafico dell’area dove insiste l’immobile. E’ necessario per la corretta identificazione spaziale all’interno del tessuto urbano. Il secondo ci mostra all’interno del fabbricato quelli che sono i vari subalterni e colloca spazialmente la nostra unità, utile ad esempio per l’identificazione dei confinanti da riportare nell’atto di vendita.

Attestato di prestazione energetica

Tra i documenti per vendere casa è uno dei più conosciuti ed obbligatorio anche sulle locazioni tutte le volte che trattiamo un immobile dotato di impianti energetici. Esso assegna al bene una classe di prestazione di prestazione energetica dalla A alla G.

certificazione energetica - documento obbligatorio per la vendita di un immobile
L’attestato di prestazione energetica è obbligatorio per la vendita di tutti gli immobili dotati di impianti

Se manca bastano circa 10 giorni per farla e durerà 10 anni a meno che non vengano svolti lavori di riqualificazione energetica quali sostituzione di infissi, caldaie e così via.

Certificazione impianto elettrico

Un impianto elettrico è da ritenersi a norma se è provvisto di certificazione. Quando si parla di documenti necessari per vendere casa ricordiamo che non è obbligatorio fornire le certificazioni degli impianti purché il compratore rinunci formalmente ad averle negli atti negoziali. 

Dal 2012 è obbligatorio depositare presso il Comune dove è ubicato l’immobile la copia di ogni nuovo attestato di prestazione energetica. In alternativa, quando tecnicamente possibile, si può produrre una dichiarazione di rispondenza dell’impianto elettrico tramite il vostro elettricista di fiducia.

Certificazione impianto gas, idrico, sanitario

E’ la certificazione che include tutto quello che riguarda impianto idrico, la caldaia, l’impianto gas.

Vi ricordo che in caso di riscaldamento autonomo è doveroso anche raccogliere il libretto della caldaia e le attestazione di avvenuti controlli annuali.

Passiamo ora a parlare della parte amministrativa tra i documenti necessari per vendere casa

Atto di provenienza: rogito, successione o donazione

Partiamo con il più comune di tutti i documenti per vendere casa o altri immobili. L’atto di provenienza il documento con quale siete diventati proprietari dell’immobile e può essere:

  • Rogito
  • Donazione
  • Decreto di trasferimento del Giudice
  • Successione.

Possono essere richiesti al Notaio con cui avete stipulato oppure, se egli non è più in attività, tramite l’archivio Notarile. Un grande consiglio: non reperite solo l’ultimo, ma anche il precedente poiché un controllo in più su eventuali diritti di terzi non guasta mai.

Visura ipotecaria sempre tra i documenti per vendere casa

E’ il documento in cui sono elencate le ipoteche e le trascrizioni gravanti sul vostro immobile. Il Notaio la fa di routine pochi giorni prima del rogito ma anticiparla evita sorprese all’ultimo minuto.

Può capitare, infatti, che risultino ipoteche di cui non ci si aspetta l’esistenza le quali possono derivare da trascrizioni di terzi o possono essere quelle del precedente mutuo già estinto. La cancellazione della relativa ipoteca non avviene sempre in automatico.

Convenzioni extra matrimoniali

E’ necessario fornire tutte le informazioni e le copie di eventuali convenzioni extra matrimoniale che possano direttamente o indirettamente creare diritti di terzi.

Spesso trascurate ed omesse tra i documenti per vendere casa, possono rappresentare forte motivo di problemi post rogito.

Delega o procura

In tutti quei casi in cui il terzo operi in nome e per conto di un attore è necessario che l’operato sia legittimato dalla relativa documentazione.Per vendere un immobile è necessaria una procura speciale redatta da un Notaio.

Documenti per vendere immobile vincolato

Diversi sono i vincoli che possono presentarsi su un immobile ed essi hanno ovviamente ripercussioni sulla validità e solidità dell’atto di vendita. Dovremo quindi fornire tutti documenti per vendere casa relativi ai casi specifici.

Autorizzazione paesaggistica

Molto importante per tutte quelle unità site in aree di tutela paesaggistica. Ogni modifica alle parti esterne di un fabbricato in area vincolata deve essere accompagnata da autorizzazione.

In caso contrario la sanatoria dovrà prevedere anche il passaggio presso la medesima commissione. Ergo? Tempi ancora più lunghi, quindi meglio verificare per tempo.

Diritto di prelazione belle arti

Nel vendere immobili di prestigio vincolati è necessario notificare l’atto di vendita alla Sovrintendenza che vanta il diritto di prelazione all’acquisto. La relativa documentazione di Notifica viene consegnata al Notaio.

Mi raccomando prima di mettere casa sul mercato assicurarsi sempre della presenza o meno di vincoli di tutela perché si parla di conseguenze penali nel disattendere questo tipo di attività.

Documenti per vendere casa con mutuo in corso

Nel vendere casa con mutuo sarà necessario fornire al Notaio tutti i documenti relativi al finanziamento oltre a tutti quelli già visti sopra.

Copia del contratto di mutuo

Utilissima non solo nei casi in cui si proponga accollo al compratore, vi servirà per rinfrescarvi la memoria su eventuali patti stretti con la banca in sede di stipula e che possono inficiare economicamente la vostra vendita.

Atto o lettera di assenso alla cancellazione di ipoteca

In tutti i casi in cui non vi è accollo del mutuo è necessario cancellare la relativa ipoteca. Può essere fatto attraverso un apposito atto Notarile a pagamento oppure avvalendosi della “Legge Bersani”.

Sfruttando quest’ultima la banca si presenterà in sede di rogito con una lettera di assenso irrevocabile alla cancellazione che poi avverrà gratuitamente entro 1 mese circa.

Documenti per vendere casa in edilizia convenzionata

Le convenzioni creano diritti di terzi, solitamente Enti pubblici, e per questo motivo il loro contenuto va attentamente valutato prima di stringere accordi negoziali.

Avete mai sentito di immobili costruiti su aree PEEP ad esempio? In pratica sono immobili costruiti in “convenzione” con il Comune che mantiene la proprietà del terreno su cui insiste l’immobile. 

E’ solo uno dei 1000 casi di possibili convenzioni. Ai fini di una vendita del proprio immobile è assolutamente doveroso verificare che non ve ne siano di attive. 

Alcune convenzioni per esempio impongono di vendere l’immobile solo a determinate classi di persone. Esempi sui limiti di commerciabilità? Limitazioni in base all’età o all’etnia dei compratori.

Eventuale diritto di prelazione

A seguito di convenzioni, accordi o nel caso di immobili commerciali e terreni è necessario dare a chi ne ha titolo la possibilità di esercitare il diritto di prelazione di turno. Solitamente ciò avviene tramite la notifica dell’atto ma ci sono anche casi in cui tutto questo si può fare prima e formalizzare con le relative dichiarazioni.

Documenti per vendere casa in condominio

Se l’immobile è in un condominio servirà tutta la relativa documentazione. Chi acquista un appartamento, infatti, diventa proprietario in quota anche delle parti comuni del fabbricato e delle stesse si assume responsabilità ed oneri. Per questo motivo fornire loro tutta la documentazione deve essere visto come un buon metodo di valorizzazione della trattativa.

Verbale assemblea condominiale

Meglio fornire gli ultimi due, servono a dare un quadro completo delle attività condominiali in corso od in previsione. Fondamentali per una corretta pianificazione dell’uso dell’immobile nel tempo da parte del futuro compratore.

Consuntivi e preventivi di esercizio

Servono per la corretta quantificazione dei costi di gestione condominiale e quindi anche in questo caso fornirli è sinonimo di ottima diligenza.

Tabelle millesimali del condominio

Indicano la quota di proprietà e quindi l’aliquota di spesa che grava sulla proprietà di volta in volta.

Regolamento di condominio in essere: tra i più trascurati documenti per vendere casa

Durante il rogito il compratore assume il regolamento di condominio e quindi è doveroso fornirne una copia.

Non ci crederete ma vi posso garantire che spesso e volentieri vedo persone ed anche Notai trascurare non poco questo aspetto.

Grave, visto che ogni rogito recita l’assunzione da parte dell’acquirente dei doveri espressi nel regolamento di condominio.

Dichiarazione di avvenuto saldo delle spese condominiali

Quest’ultima va redatta dall’amministratore pochi giorni prima del rogito ma è meglio preavvisarlo per tempo.

E’ di vitale importanza ed il Notaio certamente la richiederà poiché nell’atto saranno riportate le relative condizioni.

Documenti per vendere casa ereditata

Si tratta, appunto, di documenti per le vendita di immobili ereditati che servono principalmente ad attestare il corretto trasferimento dei diritti di proprietà da chi non c’è più agli attuali proprietari.

In merito vi consiglio il mio articolo sulla vendita di immobile ereditato

Vediamo insieme l’elenco e qualche accortezza da applicare.

Dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è viene inviata all’Agenzia delle Entrate in entro un anno dal decesso del De Cujus ed essa è accompagna dal versamento della tassa di successione.

La dichiarazione di successione non assolve da sola il ruolo di atto di provenienza. va sempre allegato anche quello con cui chi è mancato era divenuto proprietario dell’immobile e la trascrizione di eredità di cui parliamo tra poco.

Certificato di morte del “De Cujus”

E’ sufficiente produrlo in carta libera presso la propria anagrafe e non ha costi di produzione.

Serve ad attestare formalmente le date di morte in modo da consolidare il contenuto della dichiarazione di successione e di tutti i successivi atti, rogito compreso.

Trascrizione dell’accettazione tacita di eredità

Si tratta della formalità con cui un atto palese quale è quello di accettare un’eredità diventa un documento adatto ad essere trascritto nei registri immobiliari. E’ dunque fondamentale a garantire la continuità delle trascrizioni.

Quest’ultima può essere fatta contestualmente al rogito di vendita ed a Bologna ha un costo medio di circa 400 € per ogni coerede venditore.

Documenti per vendere casa con inquilino

Anche nel caso stiamo vendendo un immobile occupato da inquilino è necessario fornire al Notaio ed al futuro compratore tutti i dati ed i contratti del caso.

  • Contratto di locazione o comodato
  • Ricevute di registrazione
  • Attestazione avvenuto pagamento canoni

Bisognerà inoltre avvisare il conduttore del nuovo Iban su cui versare i canoni e ovviamente segnalare il subentro del nuovo proprietario nel contratto di locazione appena venduto l’immobile.

Documenti per vendere casa con agenzia immobiliare

Un’agenzia immobiliare è un’azienda che si occupa di mediazione e quindi i documenti per vendere casa tramite il suo intervento sono gli stessi descritti finora.

A questi dobbiamo aggiungere quelli relativi, appunto, alla società che ha lavorato per noi.

Visura camerale dell’agenzia immobiliare

E’ il documento che descrive lo statuto dell’agenzia e la sua composizione, i dati relativi all’esercizio della professione quali iscrizioni al Registro delle Imprese e partita Iva.

Incarico di mediazione

In realtà non è esattamente uno dei documenti necessari per vendere casa ma è sempre bene averne una copia.

In un incarico di mediazione per vendita immobiliare, infatti, sono menzionate tutte le condizioni e gli accordi pattuiti con l’agenzia ed in caso di contenziosi può tornare utile.

L’incarico di vendita non è soggetto a registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.

Patentino agente immobiliare: importantissimo tra i documenti per vendere casa

E’ il titolo, spesso costituito da tesserino, con cui l’agente immobiliare è autorizzato ad operare. Un agente sprovvisto di titolo non può lavorare ed il suo operato è perseguibile penalmente.

Altra cosa importante, ad un agente non abilitato non è dovuta la provvigione per prestata intermediazione.

Approfondisci il discorso con il mio articolo su chi paga l’agenzia immobiliare nelle compravendite.

Non è sempre scontato, soprattutto quando una delle parti si avvale di professionisti che operano in regime di mediazione atipica quali listing agent e property finder.

Chiedetelo sempre prima di iniziare qualsiasi tipo di collaborazione.

Copia delle fatture per intermediazione prestata

La copia di tutte le fatture per prestata intermediazione e le copie dei relativi assegni andranno consegnate al Notaio in sede di preliminare o stipula del rogito.

Antiriciclaggio

Ogni agente ha l’obbligo di compilare sin dall’inizio del lavoro ed anche su incarico verbale la pratica antiriciclaggio. Non va consegnata al Notaio ma assicuratevi che il mediatore la rediga.

Proposta di acquisto registrata

Tra i documenti per vendere casa è uno dei pochi che non potete raccogliere prima di mettere in vendita l’immobile, per il semplice motivo che non esiste.

Una volta trovato il compratore tramite l’agenzia immobiliare la relativa proposta di acquisto immobiliare accettata dovrà essere registrata presso l’Agenzia delle Entrate.

Eventuale manleva

Ci sono casi in cui pur quando la vendita è mediata da un’agenzia immobiliare, una delle due parti è sollevata dal pagamento della provvigione.

E’ il caso ad esempio di quando la transazione viene svolta in regime di collaborazione tra agenzie immobiliari in cui ognuna di esse applica la prestazione professionale sono per il proprio specifico cliente.

Sarà bene che ogni società di mediazione formalizzi la non dovuta provvigione al cliente dell’altra agenzia in modo da avere anche un documento dimostrativo in caso di controlli fiscali.

Documenti per vendere casa privatamente

Il fatto che manchi un mediatore non varia la natura dei documenti necessari per la vendita. In questo paragrafo quindi inseriamo tutti quelli visti finora, tranne ovviamente quanto in ordine alle agenzie.

Tenete presente, come ripetuto nell’articolo, che raccogliere e reperire nel modo corretto tutti i documenti per vendere casa non è una cosa che un privato può fare bene in autonomia.

E’ sempre bene, quindi, affidarsi ad un perito od un tecnico in tutti quei casi in cui non si voglia lavorare con un’agenzia immobiliare.

Tenete presente se vi affidate a strutture con servizi completi e precisi il prezzo di una provvigione può essere considerato un ottimo investimento per limitare i costi vendita casa poiché evita di doversi avvalere di più figure scoordinate.

Se cambiando casa vi invito anche a leggere la mia guida sull’acquisto prima casa, è completissima!

Come sempre vi ringrazio per il tempo che dedicate agli articolo del mio blog immobiliare. Qui sotto trovate il box commenti se avete domande o dubbi mentre se necessitate ai aiuto potete richiedermi una consulenza immobiliare. A presto.

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Colla

    buon Giorno , puo dirmi per favore se non ci sono obblighi di informare i confinanti della abitazione messa in vendita
    Grazie

    1. Fabio Zerbinati

      Buongiorno, sulle normali compravendite immobiliari il confinante non ha diritto di prelazione. Tale diritto è riservato nei casi di terreni agricoli ed è vantato dal confinante se coltivatore diretto. Il tutto salvo convenzioni o accordi speciali da analizzare caso per caso. Dal lato commerciale, invece, tenga presente che chi ha un interesse logistico all’acquisto del suo immobile può essere un ottimo cliente e forse informare i confinanti è una delle migliori attività di marketing locale. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

  2. Arturo

    Ho letto con attenzione tutta la documentazione necessaria in caso di compravendita. Volevo gentilmente chiedervi se è indispensabile per il compratore chiedere, in caso di modifiche all’immobile, l’Elaborato Grafico. Grazie

    1. Fabio Zerbinati

      Buongiorno, il compratore è deve essere informato di tutte le circostanze anche urbanistiche sull’immobile. Non è obbligo di ricevere l’elaborato grafico, ma vi è un dovere implicito di base circa il dovere del venditore a regolarizzare eventuali difformità. Detto questo è assolutamente consigliato a chi compra di richiedere copia di tutta la documentazione urbanistica o un relazione tecnica redatta dal professionista del venditore. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

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Fabio Zerbinati

Agente immobiliare e Perito. Scrivo questo blog con amore e passione per il mio lavoro.

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