Chi paga l’agenzia immobiliare

In questo articolo parlo di:

Mediazione tipica e atipica

Tipica

Secondo la Legge 39 del 1989 il mediatore mette in relazione due o più parti senza avere con loro rapporti di mandato, dipendenza o rappresentanza.

E’ il concetto su cui si basano le agenzie e che prevede il pagamento della provvigione sia dal venditore che dall’acquirente.

Chi paga l’agenzia immobiliare nella mediazioni tradizionali è una diretta conseguenza del ruolo super partes che mantiene l’agente poiché per uguale servizio chiede uguale diritto.

Vorrei precisare che entrambi i contraenti devono pagare ma gli importi possono essere diversi a causa di usi territoriali ed accordi consensuali tra le parti.

Atipica

Quando il principio super-partes viene meno si parla di mediazione atipica che è legale oltre che vicina al concetto di consulenza che io amo molto.

E’ un metodo frequente all’estero e sempre più in Italia che a differenza del primo prevede uno squilibrio a favore di una sola parte dell’affare.

Data la presenza di un rapporto a favore di uno solo degli attori, il mediatore maturerà il diritto alla provvigione solo da quest’ultimo

Anche nella mediazione atipica il mediatore non abilitato presso la Camera di Commercio perde il diritto alla provvigione.

Di questo aspetto parlo meglio nel mio articolo intitolato “quando pagare l’agenzia immobiliare” che vi consiglio di leggere per avere un quadro completo.

Ruolo del mandato

Un incarico di mediazione per vendita immobiliare gioca un ruolo nel distinguere tra regime tipico ed atipico poiché crea un rapporto di parte.

Il mandato è già di per sé è sufficiente a far cadere quel principio di base sull’equidistanza recitato dalla Legge 39/89.

Per questo motivo molti moduli di proposta di acquisto immobiliare includono un mandato inverso dove l’acquirente incarica l’agenzia a trattare l’acquisto.

Un sistema sfruttato per ristabilire il diritto alla provvigione da entrambe le parti dell’affare.

Chi paga l’agenzia immobiliare?

L’introduzione che vi ho appena fatto è importante per capire da che parte pende il diritto alla provvigione per i diversi soggetti e casi.

Il regime di attività dell’agenzia immobiliare è la chiave per la corretta suddivisione dei compensi

Tutte le normali agenzie immobiliari sul territorio dichiarano di lavorare in regime tipico e chiedono la provvigione sia al proprietario che all’altra parte.

Riprendendo il contenuto del capitolo precedente, però, la presenza un incarico rende questo tipo di dichiarazione quantomeno dubbia.

Questo ad eccezione di alcune figure professionali di cui parlo nei prossimi capitoli e che sono i property finders ed i listing agents.

Entrambe le parti

Sia il venditore che l’acquirente pagano la provvigione agenzia immobiliare quando si rientra nella mediazione tipica, salvo diversi accordi con l’agenzia.

La stessa linea deve essere seguita negli negli affitti poiché il codice civile non fa alcuna distinzione in base all’oggetto della mediazione.

Acquirente

Chi vuole comprare casa paga la provvigione sia nel caso della mediazione tipica, sia in quella atipica se a lui orientata.

La figura professionale lato compratore che meglio rispecchia l’intermediazione atipica è property finder.

E’ un consulente di parte di chi vuole acquistare casa e che lavora per soddisfare solo le sue specifiche esigenze.

Chi paga l’agenzia immobiliare in questo caso è solo il compratore. Ve lo consiglio sopratutto quando c’è bisogno di un livello di consulenza superiore come nell’acquisto prima casa.

Venditore

Lo stesso discorso vale per il proprietario di casa che pagherà la provvigione insieme all’acquirente nella mediazione tipica mentre da solo nella mediazione atipica.

L’agente immobiliare che lavora in regime atipico per chi vuole vendere casa si chiama listing agent ed è un vero e proprio consulente del venditore.

Come il property finder egli verrà pagato solo dal suo cliente, lavorando in modo specifico per gli obiettivi di quest’ultimo.

Conclusioni

Si decide chi paga l’agenzia immobiliare basandosi sul regime in cui opera il mediatore, se tipico o atipico.

Il 90% delle agenzie dichiarano di essere in regime tipico ma questo non è sempre legittimo se sono presenti incarichi a favore di singoli clienti.

Ci si può anche affidare ad agenti immobiliari che fanno del regime atipico il metodo ufficiale. In questo caso percepiscono compenso solo dal loro Cliente a fronte della conclusione dell’affare.

Vi ringrazio per il tempo che dedicate al mio blog e vi invito ad usare il box commenti in fondo alla pagina se avete domande.

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Michele

    È corretto da parte dell’agenzia di chi vende in sede di roggito dichiarare una cifra per il suo compensopagata davanti al notaio con assegno regolarmente registrato e poi chiedere al venditore logicamente fuori altri soldi in nero?

    1. Fabio Zerbinati

      Buonasera e grazie per avermi scritto. Ovviamente no, il nero è illegale. SEMPRE. Cordiali saluti, Fabio Zerbinati

  2. Guido

    Buonasera Sig. Zerbinati,
    ho appena acquistato un immobile. Al rogito ho scoperto che la parte venditrice ha riconosciuto all’agenzia un importo pari a meno della metà rispetto al sottoscritto (acquirente). Il mediatore non dovrebbe agire in base al principio di equità anche da questo punto di vista? Nei fatti lo stesso mediatore ha curato maggiormente gli interessi del venditore al fine di concludere quanto prima l affare; ovviamente nessuno mi ha obbligato ad accettare le condizioni proposte.
    La ringrazio

    1. Fabio Zerbinati

      Buongiorno. Qui si apre un mondo! Spesso succede che il venditore paghi meno poiché l’agenzia assume il fatto che egli “ha fornito l’immobile”. In realtà ciò cozza non poco col principio di mediazione puro. Non solo, ove l’agenzia detiene un incarico già entriamo nel principio di mediazione atipica poiché ella di fatto ha un rapporto di mandato con una delle due parti. Il suo caso è comune come pure comuni e condivisibili sono i suoi dubbi sui principi di base applicati. Speriamo in un cambio normativo, sarebbe utile a tutti. I miei migliori saluti, Fabio Zerbinati

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