Quartiere Porto di Bologna, storia e qualità della vita

26 aprile 2018 di Fabio Zerbinati
Quartiere porto di Bologna, storia e qualità della vita moderna

Il quartiere porto di bologna: storia, qualità della vita e caratteristiche di una delle aree della città maggiormente riqualificate negli ultimi anni

L’area che oggi prende il nome di quartiere Porto di Bologna nasce nel 2016 a seguito dell’accorpamento dei quartieri Marconi e Saffi dovuto ad una modifica di decentramento del frazionamento nativo della città. Include anche il vecchio Quartiere Saragozza ma di questo parlerò in un altro articolo.

L’area comprende sia una parte interna alla cerchia dei viali di circonvallazione sia una parte esterna, con caratteristiche architettoniche ed urbane molto  diverse tra loro.

L’area del quartiere Porto di Bologna ha assunto tale nome grazie all’antica presenza, appunto, del porto sul canale Navile oggigiorno riportato alla luce nell’area di via Don Minzoni.

Nella mappa qui sotto si può chiaramente distinguere l’attuale morfologia dell’area.

Come del resto tutta la città di Bologna, l’area è ricca di memoria con particolare riferimento storico alla II° Guerra mondiale ed alla Resistenza. Un esempio palese sono le statue tutt’ora presenti presso Porta Lame raffiguranti il Partigiano e la Partigiana, ottenute fondendo la precedente opera della statua equestre di Benito Mussolini.

La battaglia di Porta Lame è ricordata con una delle più importanti battaglie combattute in un centro urbanizzato.

Chi lo reputa un quartiere secondario della città è in assoluto errore sia per quanto riguarda gli aspetti storici che, come vedremo in seguito, per le caratteristiche di vivibilità moderna.

Ovviamente la guerra ebbe un impatto molto forte sugli aspetti architettonici dell’area  che negli anni successivi si vide protagonista di una forte ricostruzione degli edifici bombardati volta a dare nuovi alloggi alla classe operaia e socialmente bisognosa.

Questo sviluppo immobiliare è andato a creare l’odierna magnifica pluralità di stili e caratteristiche manifeste in edifici dall’anima profondamente diversa tra loro: dal famoso “Palazzo Lancia” di via Marconi dai tipici tratti del tempo Mussoliniano, passando per palazzi nobiliari sopravvissuti alle bombe (Palazzo Tanari in via Riva di Reno per citarne uno), le bellissime e caratteristiche palazzine della “vecchia Bologna” in bella mostra per esempio nelle vie Polese e San Carlo, alle costruzioni razionaliste del boom immobiliare di Bologna degli anni “moderni”.

Non dimentichiamo, inoltre, i numerosissimi edifici religiosi che insistono nell’area del Quartiere Porto di Bologna. Ne cito solo alcuni per brevità e vi invito, se non lo avete mai fatto, a visitarli: ne vale la pena!

  1. Carlo in via del Porto 3
  2. Filippo e Giacomo in via Lame 106
  3. Giuseppe Cottolengo in via Orione Don Luigi 1
  4. Gregorio e S. Siro in via Monte Grappa 13/15S
  5. Maria delle Grazie in via Saffi 19
  6. Maria Maggiore in via Galliera 10

Lo sviluppo della zona ed i risvolti moderni

Numerosissimi i turisti che hanno finalmente assaltato la città e che trovano nel quartiere Porto di Bologna un ottimo punto di partenza per vivere la città. La forte presenza di servizi di trasporto pubblico che collegano aeroporto, stazione Fs, centro storico ed il resto della città oltre la forte presenza di strutture ricettive stanno trasformando l’area in un punto nevralgico.

Ottima considerazione anche per chi volesse investire negli immobili dell’area che grazie all’istituto delle locazioni turistiche, o per studenti vista la vicinanza dell’Università, possono dare ad oggi ottime redditività a fronte di valori medi di acquisto inferiori a quelli di zone più “rinomate” (spesso erroneamente ndr) di Bologna.

Avendo nominato l’Università di Bologna entriamo nel vivo del moderno quartiere Porto di Bologna dove, se è vero che l’ateneo è presente in misura ridotta è altrettanto vero che la zona pullula di rinnovata espressione culturale.

Primo tra i tutti i siti da menzionare sicuramente il Museo di Arte Moderna (MamBo), con sede presso l’ex Forno del Pane di via Don Minzoni, voluto dal Sindaco Francesco Zanardi nel 1915.

Il Museo vanta una rassegna di primissimo ordine tra cui menzioniamo i passati eventi “Body Worlds e sul grande mito David Bowie.

Il Mambo il centro sinergico di quella che negli ultimi anni è diventata una vera e propria cittadella della cultura all’interno del quartiere Porto di Bologna.

A pochi passi infatti troviamo la Cineteca di via Riva di Reno 72 con una continua e ricca rassegna cinematografica d’autore.

Tutta l’area ospita, specialmente nel periodo estivo, numerosissime iniziative culturali nelle aree versi circostanti: “Giardini del Cavaticcio” e “ Giardini della Manifattura”.

In un contesto giovane e vivace, pulito e ricco non poteva mancare un enterteinment collegato ed integrato agli aspetti culturali gravitanti nell’area.

Un luogo allegro, colto ed in forte sviluppo, ben diverso dagli anni passati. Certo a volte non mancano le critiche da chi vorrebbe una città morta, io sono per la vita purchè essa non si trasformi in eccessi smodati

Un contesto che ha giovato, giova e gioverà sempre più anche al mercato immobiliare dell’area gradevolmente riqualificata.

L’interesse turistico si combina perfettamente con le esigenze di chi vuole investire in immobili destinati alla ricettività, mentre lo spirito generale dell’area permette ottime redditività anche se per conduttori degli immobili si intendono studenti e lavoratori della zona.

Redditività valida anche in considerazione dei valori medi di compravendita di certo di inferiori a zone più rinomate quali possono essere Quartiere Santo Stefano o I colli di Bologna.

Per quanto riguarda la vita di “famiglia”, il quartiere Porto di Bologna non delude le aspettative, magari con l’unica accortezza di acquistare l’immobile in posizione leggermente defilata rispetto ai giardini dove, come appena detto, innumerevoli sono le iniziative culturali e di intrattenimento che a volte si dilungano fino alla sera tarda

Non dimentichiamo che questo vuol dire anche costante flusso di persone, luci, colori e sicurezza per tutti!

Se posso permettermi un “consiglio per gli acquisti”…edifici storici e della “vecchia Bologna” la fanno la padrona purchè rimodernati nel tempo almeno a livello di parti comuni esterne ed interne.

Bellissime sorprese i giardini che potrete trovare all’interno di molte di questo favolose costruzioni tipiche della nostra bella Bologna 🙂

Una particolare menzione per un’ottima iniziativa immobiliare della zona…in via del Porto è nato da poco il primo co-housing pubblico dedicato agli under 35….io la ritengo una bellissima iniziativa e spero sia solo la prima di una lunga serie! (cliccando qui trovare qualche informazione in più)

Sempre in tema di vivibilità e quotidianità: niente paura, nel quartiere porto di Bologna, sia dentro che fuori porta, c’è tutto quello che serve!

Mezzi pubblici in abbondanza, farmacie, supermercati, attività piccole e medie oltre che un’ottima offerta ristorativa per chi non avesse voglia di cucinare ( ps: un passaggio al Ristorante Pirata del Porto proprio in via del Porto è doveroso per una buona pizza o per piatti di pesce che nulla hanno da invidiare a quelli dei ristoranti “costieri”…chiedete di Luigi e fate pure il mio nome 😉 ).

Perchè? Io stesso ho scelto il quartiere porto di Bologna per vivere e per lavorare…non a caso la sede operativa di ASE è proprio nel cuore di questo bellissimo posto: via del Porto 30, se passate un caffè ed una stretta di mano sono garantiti!

(ps: se volete dare un’occhiata alla nostra Home Page cliccate qui)

Vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alla lettura, nei commenti attendo ogni vostra eventuale agigunta, sarà un piacere far cresce la qualità del testo grazie al vostro intervento.

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